Changing Society, Minori, donne, anziani -  Colussi Ilaria Anna - 2013-12-18

IL MINORE, QUESTO SCONOSCIUTO... - Ilaria Anna COLUSSI

In Italia, l'attenzione per i diritti dei minori è ancora scarsa e le situazioni di povertà sono in continuo aumento: è questo il quadro che emerge dal rapporto "L'Italia SottoSopra", il 4° Atlante dell"Infanzia (a rischio) in Italia, redatto dalla organizzazione non governativa Save the Children, e diffuso il 10 dicembre 2013 alla presenza, tra gli altri, dell"Autorità Garante per l"Infanzia e l"Adolescenza Vincenzo Spadafora, del Dirigente nel Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d"Italia Paolo Sestito, del Direttore Dipartimento Statistiche Sociali ed Ambientali ISTAT Linda Laura Sabbadini.

Dati ISTAT alla mano: in Italia vivono in situazione di povertà relativa 1.822.000 minorenni, ossia un minore su 10, il 30% in più del 2012. Un milione e 344 mila vivono in condizioni di disagio abitativo e 650.000 in Comuni privi di risorse. Il 22,2% di ragazzini è in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità: mangiare cibo che nutra in modo sano costa e molte famiglie non possono permetterselo.

Dei 24 paesi OCSE, l"Italia è ultima per competenze linguistiche e matematiche nella popolazione 16-64 anni e per investimenti in istruzione: +0,5% a fronte di un aumento medio del 62% negli altri paesi europei (OCSE). Sono 758.000 quelli che abbandonano la scuola prima dei tempi previsti dalla legge (5 punti in più rispetto alla media europea) e oltre un milione i giovani disoccupati.

Lo Stato è quasi assente e investe poco in strutture di tutela e promozione sociale, lavoro, scuole, famiglia.

Tale relazione si pone sulla stessa linea di quanto evidenziato dall'organizzazione "Save the Children" nel rapporto «L"Italia SottoSopra», che ha messo in luce i disagi che la crisi economica e i ripetuti tagli agli enti locali stanno producendo sulle fasce più deboli della popolazione quali i minori.

Chiaro che le risorse scarseggiano, ma pensare che adolescenti e ragazzi non abbiano nulla a che fare con l'economia e il lavoro è un grave errore. I bambini non devono essere più considerati come oggetto di cura e destinatari di politiche caritatevoli, ma devono essere posti al centro del sistema, anche costituzionale, dei diritti, quali pieni soggetti di diritto, visto il loro cruciale nella società.

Si rende necessario, allora, un cambio di prospettiva radicale: solo da questo mutamento di ottica - del diritto dei minori non inteso come "diritto minore", ma degno di attenzione e rilievo, e del bambino non oggetto ma soggetto pieno di diritto - si può generare "a catena" una maggiore attenzione nei confronti dei minori sia in seno alle istituzioni sia da parte di tutti gli attori del panorama sociale, scolastico, educativo, assistenziale, carcerario.

Per il testo del report, cfr: http://risorse.savethechildren.it/files/comunicazione/atlante%20infanzia%202013/atlante%20italia%20sotto%20sopra%202013.pdf



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