Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2015-04-09

IL MUTUO INCIDE SULL'ASSEGNO PER L'EX - Cass. ord. 7053/2015 - Valeria MAZZOTTA

Separazione.

Determinazione dell'assegno di mantenimento per il coniuge debole: si deve tener conto anche del mutuo integralmente a cairco dell'onerato, poichè costituisce una spesa abitativa che incide, complessivamente, sulla sue risorse mensili

Lui, maresciallo della GdF, guadagna 2050 euro al mese; lei, operatrice di un call center, appena un terzo dello stipendio del marito.

Ma il marito, mensilmente, oltre a versare il mantenimento per i figli (527 euro), rimborsa le rate del mutuo contratto per l"acquisto della casa coniugale cointestata con la moglie (628 euro) oltre a quelle relativa ad un altro finanziamento personale (140 euro). La moglie, che vive in affitto, pretende un assegno per sé di 400 euro.

La Corte territoriale le dà ragione, ritenendo erroneamente che il marito non abbia spese abitative. Ma la Cassazione, con l"ordinanza 7053/2015, è di diversa opinione: il rimborso delle rate del mutuo rappresenta senz"altro una spesa abitativa a carico del marito, di cui non può non tenersi conto. Se dovesse anche versare alla moglie un assegno di mantenimento di 400 euro, gli resterebbero mensilmente per vivere 300 euro. Ossia troppo poco. E" pur vero, infatti, che le risorse di cui l"uomo dispone sono più elevate rispetto a quelle della moglie, ma altrettanto elevati sono gli esborsi che deve sostenere. La parola ritorna dunque alla Corte d"Appello, cui la causa è rinviata, per una diversa decisione nel merito.



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