Articoli, saggi, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2013-10-09

IL NUOVO CODICE CIVILE CECO - MIROSLAV ČERNÝ

Il territorio attualmente racchiuso entro i confini della Repubblica Ceca viene comunemente riconosciuto come il cuore dell'Europa. L'antica riproduzione allegorica dell'Europa, opera di Johannes Bucius (a. 1547) con l"immagine di una regina che porta al petto una medaglia sulla quale è riportata l'iscrizione Bohemia, conferma la veridicità di questa affermazione. È evidente che la collocazione strategica del territorio boemo ha sempre attirato l"attenzione dei vicini più forti, con i loro potenti interessi. Ciò che ha contribuito in maniera significativa a contenere il carattere peculiare di questo Stato nell'ambito dei confini storici originari del Regno boemo è il fatto che i suoi confini storici erano delimitati dalle montagne, ciò che permette di riconoscere, almeno in parte, il noto profilo della Boemia anche da una semplice cartina geografica, non politica.

Per quanto concerne l"evoluzione del diritto, e soprattutto del suo ramo più importante, il diritto civile, va ricordato che fino al 1918 il Regno boemo era parte integrante della monarchia asburgica con il governo centrale a Vienna. Il processo di armonizzazione del diritto, fino a quel momento molto frammentato, ebbe inizio nella seconda metà del XVIII secolo con l'imperatrice Maria Teresa, la quale nel 1753 istituì a tal fine una commissione diretta dal professore dell'università praghese, Josef Azzoni. A dirigere la commissione fu in seguito il suo successore Jan Bernard Zenker. I lavori della commissione diedero vita al c.d. Codex Theresianus, concluso nel 1766, che tuttavia non entrò in vigore a causa della mancata approvazione del Consiglio di Stato. Le critiche nei confronti della proposta furono specificate in un documento redatto a mano dell'imperatrice Maria Teresa, datato 4 agosto 1772, col quale incaricò l'assemblea di rielaborare nuovamente la bozza, evitando questa volta che il codice diventasse il risultato di una sintesi tra un codice e un libro di testo, curando che tutte le norme venissero espresse nel modo più sintetico possibile, fossero eliminati i dettagli superflui e i sottotitoli, fosse esclusa qualsiasi possibile ambiguità e il codice non si basasse esclusivamente sul diritto romano, ma sul principio del buon costume. Tali istruzioni giocarono un ruolo chiave nella preparazione del codice civile successivamente promulgato, per la cui pubblicazione fu tuttavia necessario attendere ancora una decina di anni[1].


[1] Cfr. MAYR, Robert. Soustava občanského práva. I. Nauky obecné. Brno: Nakladatelství Barvič a Novotný, 1922, p. 5-6.



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