Articoli, saggi, Animali -  Vorano Marco - 2015-02-08

IL PRESIDENTE REALACCI E IL PIGNORAMENTO DELLE RES ARTURO E RENATO – Marco VORANO

"Sono più importanti per te un paio di mutande o il tuo cane Arturo?"

"In che senso? Perdonami."

"Preferiresti, insomma, perdere un bel paio di mutande o il tuo amato mastino?"

"Ma mi prendi in giro? Che razza di domanda è? Chi è il cretino o meglio il delinquente che preferirebbe liberarsi del suo cane piuttosto che perdere i suoi slip?"

"E tra il frigorifero o la lavatrice e il tuo cane? Tra il letto e il tuo cane?"

"Evidente: gli oggetti sono oggetti, il cane è il cane, insomma uno di famiglia! Ma che strane domande che mi fai, mi spieghi?"

"Sai, ti ricordi ancora quel debituccio che hai, quei 2 mila euro, con il dentista?"

"Certo, non appena riesco lo saldo!"

"Beh, stai attento al tuo cane, perchè mi han riferito che il dentista ha, come si suol dire, il dente avvelenato con i clienti che non pagano, e si è rivolto all' avv. De Belvis, uno che non guarda in faccia nessuno..."

"E allora? Cosa c'entra il cane, le mutande, l'armadio, etc. ... spiegati!"

"E' molto semplice: mentre quegli oggetti, spesso di valore economico insignificante e sempre privi di pregio affettivo, non possono esserti pignorati, la tua amata creatura è soggetta ad essere espropriata e venduta all'asta."

"Ma figurati, è impossibile! Cosa stai dicendo? Come è possibile che si ritenga un oggetto godere di maggior valore rispetto ad una creatura vivente? Forse che S. Francesco non ci ha insegnato nulla? E poi, perdonami, se io tiro un calcio ad un cane, lo abbandono in autostrada e via dicendo, commetto un reato; se io, al contrario, strappo le mutande, non commetto alcun reato. Vedi che per il nostro Stato il cane è più importante delle mutande! Altrimenti avrebbe, in primo luogo, punito la lacerazione degli slip e, in secondo luogo, avrebbe stabilito una pena ben maggiore rispetto a quella per il maltrattamento degli animali."

"Capisco il tuo ragionamento. Effettivamente non hai tutti i torti, ma ti assicuro che ti stai sbagliando: c'è proprio un articolo del codice di procedura civile, mi sembra il 514, che elenca quali siano i beni impignorabili; se lo leggi, vedrai che ci si riferisce a lenzuola, mutande, tovaglie, tovaglioli, etc. etc."

"Ma forse è un articolo vecchio, quando non si aveva la stessa sensibilità che si ha oggi per gli animali domestici. Sai nel dopo guerra c'era la fame, e le persone, allora, preferivano avere una tovaglia piuttosto che un cane, delle mutande piuttosto che un uccellino (che forse sarebbe finito in forno..), un armadio più di un gattino; ma oggi, mi pare impossibile che possa esser vigente una norma di quel tipo.

Ma poi c'è forse un'altra spiegazione. Negli anni '60 c'erano pochi elettrodomestici, le spose portavano in dote il corredo...in poche parole si attribuivano valori differenti a molte cose: le schie, per esempio, finivano al gatto, mentre oggi si trovano sui tavoli dei ristoranti più importanti... Quindi probabilmente le lavatrici e il frigorifero eran insostituibili, anche perchè paradigmatici dei grandi sacrifici patiti per la loro conquista; ma oggi, oggi non c'è veramente senso in tutto questo. Cosa potrà costare una tovaglia con tovaglioli? 50-60 euro? Una lavatrice usata? Secondo me devi pagare perchè te la portino via! E il frigo magari nemmeno pulito all'interno?

E poi considera un altro aspetto, prima ti ho detto dei reati, ma prova a leggere di come alcuni Tribunali civili abbiano liquidato danni non patrimoniali, quei pregiudizi particolarmente gravi e importanti da risarcire, in quanto molto incisivi sulla qualità della vita di un individuo, in favore di proprietari di animali domestici che hanno - gli animali intendo - subito degli illeciti: operazioni veterinarie sbagliate, cattiverie di persone contro animali o di animali, di proprietà di padroni distratti, contro altri animali.

Quindi da una parte proteggiamo, giustamente, e valorizziamo le figure di queste creature, pensa anche alla pet therapy, e dall' altro li valutiamo meno di un paio di mutande?

Mi sembra francamente impossibile."

"Guarda, ti assicuro, lo so perchè Renato, il gattino del mio barbiere, ha rischiato di esser portato via dall'Ufficiale Giudiziario su incarico di un suo creditore. A quest' ultimo del gatto non gliene poteva fregare di meno e meno ancora del modesto pecunio che gli sarebbe pervenuto, forse, dal ricavato dalla vendita, ma il pensiero del dolore che avrebbe provocato al barbiere, lo rendeva ebbro di gioia. Quale miglior vendetta, pignorare la cosa, pignorabile, di maggior valore per una persona! Il Barbiere è, infatti, vedovo e non ha figli e, oltre ai pochi clienti che frequentano la sua bottega, non gli è rimasto che Renatino. Altro che cosa, il gatto è la sua vita!

Così, la situazione è degenerata, perchè il barbiere, che è un tipo focoso, si è scaldato a tal punto da brandire la lametta da barba in difesa del micio. Son intervenuti i Carabinieri. Il Maresciallo, che è persona sensibile, non poteva credere che l'Ufficiale Giudiziario dovesse procedere alla esecuzione sull'indifeso quadrupede. Immediatamente, anche per sedare gli animi, telefonava al magistrato di turno, il quale, dopo un primo tentennamento, però confermava la correttezza della esecuzione."

"Ebbene, come è finita la questione?"

"La Benemerita, e mai come in questo caso termine fu più appropriato, ha organizzato una colletta e ha estinto il debito.

Oggi il gatto Renato è ancora acciambellato in grembo al barbiere e tutti i membri dell'Arma sfoggiano delle acconciature spaventosamente alla moda."

"Incredibile, se fosse così, bisognerebbe, però, scrivere a qualche politico; insomma non ha veramente senso una norma di questo tipo.."

"Già, non ha proprio senso."

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"Cani, gatti, pesci rossi e ogni sorta di animale domestico sono considerati dal codice civile una "" e quindi pignorabili nei casi previsti dalla legge, come televisori, automobili, mobili e divani. Un fatto incredibile e contro il buonsenso" (Ermete Realacci - Presidente della Commissione Ambiente della Camera).

Risulta esser stata presentata dall'Autore del condivisibile sopraesteso pensiero, una interrogazione ai Ministri dell' Economia e delle Finanze e della Giustizia, contro la possibilità di poter pignorare animali di affezione."



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