Changing Society, Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 2014-02-12

IL QUOTIDIANO CHE VORREI - Maria Emanuela LAZZEROTTI

Oggi, sulla prima pagina de Il Resto del  Carlino (quotidiano nazionale..) campeggiava un

titolo: L'ultimo pettegolezzo..

Voi ingenui, vi starete chiedendo: ultimo  pettegolezzo a proposito di chi, di che cosa, perchè..sul governo?  l'impeachment? su job act ed articolo 18? no signori miei, questo è giornalismo  vero, mica pizza e fichi..nientepopodimeno che sul presunto flirt tra Obama e  Bejoncè ( e ovviamente l'articolo a pag. 21 parla diffusamente di questo scoop  capace di catturare l'attenzione del lettore più apatico).

Superato il sensazionalismo del titolone  della prima pagina, visto che mi piace spulciare il giornale, a pag. 12 trovo un  altro articolo, ben più doloroso e significativo: "Palermo - non aveva i soldi  per

pagare il dentista, muore a 18 anni per  un ascesso"..18 meste righe, uno striminzito trafiletto..

Quello che mi chiedo è: perchè un  quotidiano nazionale non sbatte QUESTE notizie in prima pagina, senza facili  concessioni alla curiosità a tratti morbosa dei lettori? Un giornale deve "solo"  informare oppure anche educare chi lo legge? E' giusta informazione mettere  Obama e Bejoncè in prima pagina e relegare una diciottenne morta per malasanità  in un trafiletto? Oggi a pagina 12, domani a pagina 25, dopodomani non si  pubblicherà neppure la notizia..Perchè non fa notizia, non è patinata, non è  morbosa, è solo tragicamente vera e terribilmente usuale..

Vorrei un quotidiano che avesse il  coraggio di ribaltare il senso comune (senza limitarsi solo a cavalcarlo), che  avesse il coraggio di scegliere le notizie per il loro senso e significato.  Notizie vere.

Parafrasando Italo Calvino, il cattivo  giornalismo è un pò come l'inferno: "due modi ci sono per non soffrirne.Il primo  riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di  non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento  continui: cercare e saper riconoscere chi  e cosa, in mezzo all'inferno, non è  inferno, e farlo durare, e dargli spazio".



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