Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2016-04-11

Il saltello evolutivo del referendum – Maria Rosa Panté

Certo è una corsa contro il tempo.

Certo c'è stata una accelerata che non ci aspettavamo.

Certo tutto congiura a che cresciamo troppo in fretta e chissà se ce la faremo.

Sto parlando di noi: homo sapiens.

Noi specie homo sapiens siamo piuttosto giovani, alla fin fine rispetto ai tempi dell'Universo, della Terra stessa, il nostro è un tempo breve, appena cominciato.

Qualcuno dice che siamo una specie infestante e pericolosa. E un po' lo penso anche io.

Qualche scienziato ipotizza che siamo una specie destinata a finire presto.

Può essere. Noi siamo quelli che sanno bene cos'è la morte e forse per noi la specie finisce quando moriamo proprio noi, singoli individui.

Anche se ci diamo arie da intellettuali siamo animali e governati da leggi biologiche ben precise, c'è la cultura, ma c'è anche la natura.

Tutto questo ha un bel peso.

Eppure, nonostante ci siano molti elementi per piangere: guerre, cambiamenti climatici, migrazioni dolorose, povertà diffusa e disuguaglianza, io credo che siamo in evoluzione. Non lo credo solo io, per fortuna, ma certo non siamo in molti a nutrire fondate speranze.

Per esempio quest'anno sono stati consumati il 50% in meno di agnelli e capretti per Pasqua. Mica male. Ecco, verso gli animali c'è più sensibilità.

Un tempo c'era la schiavitù, ora almeno legalmente non è prevista da nessuna parte.

Dalla sensibilità per gli esseri umani, dunque si sta passando a quella per gli animali.

Ovviamente ci sono luoghi dove per esempio le donne sono trattate tutte come schiave e dove vengono puniti i gay, o le minoranze religiose.

E detto per chiarezza fra i luoghi dove le donne vengono maltrattate ci sono anche le case dei paesi occidentali.

Non sto dicendo che tutto sia risolto, sto dicendo che sentimenti un tempo di pochi ora stanno diventando diffusi, un sentire comune, qualcosa che muta un popolo, una società.

Per questo alla fin fine non sono del tutto pessimista sul referendum del 17 aprile.

Sì perché il 17 aprile c'è un referendum in Italia. Non se n'è parlato molto, ma credo abbastanza perché gli Italiani sappiano che è una questione importante.

Credo che andare a votare e scegliere di rispettare il mare sia un ulteriore passo avanti nell'evoluzione dell'homo sapiens. Vuol dire pensare non all'immediato tornaconto, ma più in là.

Vuol dire che non mangiamo tutta la carcassa della preda, ma ne teniamo un po' per il futuro, che poi è quello che fanno tantissimi animali. Che abbiamo fatto anche noi. Anche se adesso ce lo stiamo dimenticando

Evolviamoci ancora, un passo alla volta. Ma un passo un po' sostenuto per favore!



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