Changing Society, Intersezioni -  Redazione P&D - 2014-06-20

IL TRADIMENTO - PC

da Raymond Carver, Vuoi star zitta, per favore? Minimum fax, Roma, 1999

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Il tradimento è un caso molteplice. Le varianti assumono un valore ontologico; è indispensabile sapere come si è tradito (volontariamente, in modo perpetuato, con crudeltà) e chi ( una donna inerme, soggiogata, o al contrario un coniuge irrispettoso e moralmente riprovevole). Ciò che invece sembra essere una costante di questo caso esistenziale, è la durata; potremmo dire che una volta che si è stati traditi lo si è per sempre, una costante che da quel momento in poi, qualsiasi cosa accada, segnerà il nostro mondo interiore, la fiducia spezzata. Ci si può lasciare per un tradimento, oppure rimanere insieme, si può cambiare nome, città, vita, o continuare come se nulla fosse successo. L"innegabilità sta proprio nel fatto di essere comunque traditi. Questo magistrale racconto di Carver ci lascia al tempo stesso la prima impressione dopo la scoperta, il tormento quando era solo un dubbio, il cambiamento d"approccio verso il futuro. Ralph e Marian sono una giovane coppia d"insegnanti, incontratasi durante l"università. Hanno due figli piccoli, una bella casa, una quotidianità serena. Ma un"ombra è sullo sfondo:

Si consideravano una coppia felice, e l"unico trauma del loro matrimonio era ormai passato da un pezzo: quest"inverno sarebbero stati due anni. Era un episodio di cui non avevano mai più parlato. Però Ralph ogni tanto ci ripensava - anzi, ammetteva francamente che ci ripensava sempre più spesso. Sempre più spesso si presentavano ai suoi occhi immagini terribili e certi dettagli inconcepibili.

Ralph era infatti convinto che sua moglie l"avesse tradito con un uomo chiamato Mitchell Anderson. E così, in una serata qualunque, messi a letto i bambini, decide di parlargliene. Marian è inizialmente un po" stupita, è passato così tanto tempo. Perché riparlarne ora? Ma Ralph insiste, e così la moglie ammette di averlo tradito. Questo pensiero si manifesta come un"improvvisa ricognizione alla realtà, stravolgendo all"improvviso l"opinione che aveva sulla sua vita, sulla famiglia che si era costruito.

E all"improvviso lui si rese conto! La sua mente ebbe come un cedimento. Per un attimo riuscì solo a fissarsi muto le mani. Adesso se ne rendeva conto! La certezza gli ripiombava nella mente. "Cristo! No! Marian! Cristo santo!"

Esce di casa, e per tutta la notte vaga per qualche bar, facendo ogni sorta di pensieri, guardando in modo allucinato le coppie che incontra per la strada.

Poi si mise a pensare, Poi provò un profondo senso di indifferenza. Poi pensò a Marian, Pensò a Marian come l"aveva vista poco prima, il viso raggrinzito. Poi a Marian stesa per terra, con i denti insanguinati: "Perché mi hai picchiato?" Poi a Marian che s"infilava una mano sotto il vestito per slacciarsi il reggicalze! Poi a Marian che si alzava il vestito e inarcava la schiena! Poi a Marian tutta infervorata, a Marian che gridava: Dai! Dai! Dai! Si fermò. Gli parve di stare per vomitare.  Sì, pensò, c"era proprio una gran malvagità che premeva sul mondo e aveva bisogno solo di una spiraglio, bastava la benché minima fessura.

La sua vita era cambiata, aveva voglia di capire. Tra i fumi dell"alcol, si chiese se c"erano altri uomini in grado di esaminare un avvenimento isolato della loro vita e cogliere in esso i minuscoli segnali della catastrofe che da quel momento in poi aveva cambiato il corso della loro vita.

Verso l"alba rientra a casa e si affaccia alla porta della camera da letto:

Gli sembrava che ogni cosa fosse aperta. Per un istante resistette al desiderio di entrare a guardarla, ma poi aprì di più la porta spingendola con la punta delle dita. Lei dormiva, con la testa fuori dal cuscino, voltata verso la parete, i capelli scuri che si stagliavano sul lenzuolo, le coperte ammucchiate intorno alle spalle, tirate via dal fondo del letto. Giaceva su un fianco, il mistero del suo corpo piegato all"altezza delle anche. Rimase lì a fissarla. Che avrebbe dovuto fare, in fin dei conti? Prendere le proprie cose e andarsene? Trasferirsi in albergo? Prendere certi provvedimenti? Come doveva comportarsi un uomo, in circostanze del genere? Capiva che certe cose erano già state fatte. Quello che non capiva era quello che restava da fare ora. La casa era molto silenziosa.

Carver lascia ampia manovra ai suoi lettori; non pone clausole finali, lascia il discorso aperto, imprendibile, molteplice. Non sappiamo se questa coppia qualunque rimarrà insieme oppure no, ma non importa . Quello che davvero conta è l"idea di perdita e straniamento che subiamo davanti al tradimento, la sua irreversibilità. Ralph sa che qualsiasi cosa farà, non potrà tornare all"armonia precedente, è consapevole dell" irreversibilità del tradimento. D"ora in avanti la sua vita coniugale, in ogni modo, sarà la vita di chi ha subito un torto. E questo, ancora una volta, è il perno e la prospettiva da cui dobbiamo guardare le cose: la prospettiva del mondo interiore, che prima o dopo, inevitabilmente, si riflette sulla vita di ogni giorno.



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