Legislazione e Giurisprudenza, Filiazione, potestà, tutela -  Mazzon Riccardo - 2015-05-08

ILLEGITTIMO ALLONTANAMENTO DEL MINORE DAL NUCLEO FAMILIARE: RISPONDE (ANCHE) IL COMUNE - Riccardo MAZZON

non vi è alcun ostacolo all'applicabilità integrale dell'art. 2049 del codice civile alla Pubblica Amministrazione

quid juris ne caso di allontanamento di un minore dal nucleo familiare?

risponde eventualmente il Comune

Dei danni conseguenti ad allontanamento, successivo a segnalazione anche dei Servizi sociali, di minore dal nucleo familiare, sulla base del sospetto - poi rivelatosi del tutto infondato - che il minore stesso fosse stato oggetto di molestie sessuali da parte del genitore, risponde anche il Comune (cfr., amplius, capitolo sedicesimo del volume "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012), da cui dipendono i Servizi sociali medesimi; il principio ha trovato conferma nella seguente pronuncia, che ha precisato altresì come sia da escludersi che l'intervento di un provvedimento urgente del Tribunale dei Minori, poi revocato, venga a spezzare il nesso causale tra l'illecito dei dipendenti del Comune ed il danno, sia perché la segnalazione ed il successivo provvedimento del Sindaco hanno costituto base diretta ed immediata del provvedimento del Tribunale, sia perché ai dipendenti del Comune erano da imputarsi condotte illegittime anche successive a detto provvedimento:

"nell'ipotesi in cui, su segnalazione di un insegnante, e, successivamente, dei Servizi sociali, il Comune disponga l'allontanamento di un minore dal nucleo familiare sulla base del sospetto - poi rivelatosi del tutto infondato - che il minore stesso sia stato oggetto di molestie sessuali da parte del genitore, è da ritenersi che il Comune da cui dipendono i Servizi sociali risponda per danno ingiusto ex art. 2049 c.c. - sia nei confronti del minore, sia nei confronti del resto del nucleo familiare la cui esistenza sia stata sconvolta dalla vicenda - non solo e non tanto per l'adozione, sulla base di insufficienti presupposti, di un provvedimento radicalmente incisivo sulla sfera dei terzi, ma anche e soprattutto per la successiva adozione, da parte di suoi dipendenti, di ulteriori condotte commissive ed omissive gravemente colpose e lesive del diritto alla integrità e serenità del nucleo familiare, come il reiterato rifiuto di consentire ai genitori del minore l'incontro con quest'ultimo anche in situazione protetta, nonostante il diverso contenuto di un provvedimento del Trib. dei minori" (Trib. Monza, 25 giugno 2007, GM, 2008, 4, 1017).



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