Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2014-06-01

IMPICCATI - Maria Rosa PANTÉ

Hanno pubblicato la fotografia delle due bambine indiane, violentate, strangolate e poi impiccate.

Siccome non vedo bene, appena ho notato la fotografia su Facebook, non sapendo cosa fosse, ho pensato a un'immagine di grazia, di dolcezza, di quiete e forse dopotutto è così. Dove gli uomini hanno portato violenza, gli alberi hanno regalato infine quiete.

Quegli alberi e quei due corpi, così tesi, gracili, così composti non hanno nulla dell'inferno dei sucidi danteschi. Forse perché suicide non sono le bambine, ma violentate e assassinate.

Sono state accolte dagli alberi e sono diventate due fiori.

Questo ho pensato subito, per reggere l'orrore.

E poi mi sono ricordata che, per lo spettacolo di Lucilla Giagnoni Ecce Homo, avevo scritto un pezzo proprio su Pinocchio impiccato... eccone uno stralcio.

Le sue gambe sgambettano come quelle di tutti gli impiccati: sta sospeso e cerca un terreno sotto i piedi, cerca la salvezza, la vita, le radici. Sgambetta per questo muove convulso le gambe.

È tragico questo essere indifeso attaccato dagli assassini e torturato, vilipeso, appeso.

Com'è sgraziato Pinocchio. Ogni corpo torturato è sgraziato, quasi disossato, storpiato, rattrappito. Ogni impiccato è terribile a vedersi, ben lo sapeva mio padre carabiniere. Mi raccontava degli impiccati, solitari suicidi di paesi di montagna, la lingua tutta a penzoloni, gonfia a cercare nonostante tutto ancora aria e gli occhi fuori delle orbite a cercare nonostante tutto la luce. Pinocchio è di legno, sgraziato è il suo movimento perché è duro, rigido, perché appeso per il collo, il berrettino sempre calato sul capo e il naso.... che misura avrà avuto il naso nel momento supremo della morte? Lì non si mente e Pinocchio che spasima e soffre, ma non muore o no non muore, impiccato a un pezzo di se stesso, al tutto se stesso, al ramo dell'albero che lui era stato, senza terra e senza radici, Pinocchio sente la morte e non può mentire. Sente la morte come qualsiasi essere che anche ora, proprio in questo momento, subisce torture, offese, uccisioni, impiccagioni. Dacci la buona morte e che sia composta.

Ecco gli alberi o forse Dio alle bambine hanno dato una morte composta, a noi l'inconsolabile responsabilità di essere parte di una specie crudele.



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immagine A3M

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