Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Tarantino Gianluca - 2014-12-09

IMPUGNATIVA DI DELIBERA DI SPA E PERMANENZA DELLO STATUS DI SOCIO - Cass. 22784/2014 - G. TARANTINO

L'azione di annullamento delle delibere di una società per azioni, disciplinata dall'art. 2377 cod. civ., presuppone, quale requisito di legittimazione, la sussistenza della qualità di socio dell'attore non solo al momento della proposizione della domanda, ma anche al momento della decisione della controversia, tranne nel caso in cui il venir meno della qualità di socio sia diretta conseguenza della deliberazione la cui legittimità egli contesta. Ed infatti, qualora l'azione di annullamento della deliberazione sia diretta proprio al ripristino della qualità di socio dell'attore, sarebbe logicamente incongruo, oltre che in contrasto con il principio di cui all'art. 24, comma 1, Cost., ritenere come causa del difetto di legittimazione proprio quel fatto che l'attore assume essere "contra legem" e di cui vorrebbe vedere eliminati gli effetti.

Così la Cassazione con la pronuncia del 27 ottobre 2014, n. 22784 (il testo integrale in calce), che chiarisce come lo status di socio debba sussistere non solo nel momento in cui viene azionata l'azione di invalidità della delibera ma anche per tutta la durata del giudizio e sino al termine del giudizio stesso.

In precedenza, analogamente, cfr. Cass. 23.11.2005, n. 24591, per la quale "Affinché sussista l'interesse del socio alla impugnazione per nullità della deliberazione dell'assemblea di approvazione del bilancio ex art. 2379 c.c., occorre l'allegazione di una incidenza negativa nella di lui sfera giuridica delle irregolarità denunciate riguardo al risultato economico della gestione sociale, sia pure in termini anche soltanto di una possibilità di danno correlata alla sua partecipazione societaria; ne consegue che deve ritenersi svolto in termini generici il motivo di ricorso per cassazione che - nel censurare la statuizione di merito la quale, a fronte della successiva delibera dell'assemblea di azzeramento del capitale per perdite e di ricostituzione del capitale sociale, cui l'impugnante non abbia partecipato, dichiari la di lui sopravvenuta perdita di interesse e di legittimazione attiva in ordine alla proposta azione di nullità della delibera di approvazione di un bilancio precedente - sia privo di ogni riferimento alla individuazione di un interesse sostanziale del socio"

Tra la giurisprudenza di merito, cfr. App. Torino, 08-08-2007: "Presupposto del diritto di impugnativa di alcune delibere assembleari è lo status di socio che, costituendo condizione per l'azione, deve sussistere nel corso dell'intero giudizio sino alla sua decisione, ex art. 2378, 2º comma, c.c.." (in Società, 2008, 869) e Trib. Milano, 19-03-2003: "Il venir meno della qualità di socio per effetto della cessione della quota comporta l'automatica perdita della legittimazione ad impugnare le delibere societarie per motivi comportanti il loro annullamento; pur permanendo la legittimazione per i profili di nullità, non può comunque riscontrarsi alcun interesse all'impugnativa di una delibera assembleare che, senza alcun contenuto decisorio, si limiti a recepire una delibera consiliare ancorché ritenuta nulla" (in Giur. it., 2003, 1404)



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