Legislazione e Giurisprudenza, Asilo, rifugio -  Giovanni Sollazzo - 2013-07-03

IN GAZZETTA UE IL REGOLAMENTO CHE ABROGA IL C.D. DUBLINO II - Regolamento n. 604/2013 - Carol COMAND

Pubblicato in data 29 giugno 2013 dalla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (L 180), la sua entrata in vigore è prevista per il 20 luglio 2013 e dovrebbe applicarsi alle domande presentate da gennaio 2014.

Il nuovo regolamento che stabilisce criteri e meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presenta alcune novità, fra le quali, pur sulla base dei medesimi principi che hanno condotto alla redazione del regolamento dublino II ed ispirato quindi, dalla ricerca di un equilibrio dei criteri di competenza in uno spirito di solidarietà, pare di rilievo la modifica di alcuni articoli relativi alla determinazione della competenza quando le domande presentate siano in qualche modo riconducibili all'ambito familiare.

Senza alcune pretesa di completezza, si segnala l'art. 8 del regolamento, dedicato esclusivamente ai soggetti minori e che stabilisce un articolata previsione di scambio di informazioni, se nel preminente interesse del minore.

L'art. 11 introduce invece quella che viene definita come una procedura familiare. Procedura  che può trovare applicazione quando diversi familiari presentino una domanda nel medesimo stato membro simultaneamente, o in date sufficientemente ravvicinate e dove la competenza viene determinata in capo allo stato membro competente a prendere in carico il maggior numero di essi, ovvero quello competente in relazione alla domanda presentata dal soggetto più anziano.

All'ambito familiare è dedicato altresì il capo IV relativo alle persone a carico, e alla clausola discrezionale.

Fra i plurimi aspetti innovativi anche l'esplicita previsione di garanzie procedurali (Artt. 26 e 27) fra  cui adeguati mezzi di impugnazione avverso le decisioni di trasferimento ed un meccanismo di allerta di preparazione e gestione della crisi (art. 33), qualora l'applicazione del regolamento stesso possa trovare ostacoli causati da pressioni su un sistema di asilo di uno stato membro, o da problemi di funzionamento del suo sistema interno. Quest'ultimo, in particolare, stilato in un'ottica preventiva e fondato sulla solidarietà, ritenuta elemento cardine del CEAS (Sistema Comune Europeo di Asilo) risulta ispirato al "rafforzamento della fiducia" al fine di migliorare l'indirizzo delle misure concrete di solidarietà reale e pratica verso gli Stati membri, ma anche i richiedenti in particolare.

Si ribadisce inoltre lo stretto collegamento con il regolamento che istituisce l'Eurodac per il confronto delle impronte digitali (reg. n. 603/2013 cui possono altresì accedere le varie autorità di contrasto).

Nel medesimo numero di pubblicazione anche le direttive 2013/32/CE relativa alle procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale e la direttiva 2013/33/CE relativa alla loro accoglienza.



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