Legislazione e Giurisprudenza, Risarcimento, reintegrazione -  Giovanni Sollazzo - 2013-07-26

IN GAZZETTA UE LA RACCOMANDAZIONE SUI MECCANISMI DI RICORSO COLLETTIVO - 2013/396/UE - Carol COMAND

Oggi è stata pubblicata la raccomandazione della Commissione dell'11 giugno 2013 sui principi comuni per i meccanismi di ricorso collettivo di natura inibitoria e risarcitoria negli Stati membri e che riguardano violazioni di diritti conferiti dalle norme dell'Unione (principi che dovrebbero trovare applicazione entro il 26 luglio 2015).

In particolare, i considerando 15, 17 e 18  sono dedicati, rispettivamente, all'esclusione di regole risarcitorie che prevedano forme di risarcimenti punitivi o eccessivi, piuttosto che procedure invadenti di accesso ai mezzi probatori prima del processo, ed all'indicazione delle condizioni legittimanti l'azione, collettiva e rappresentativa.

Nell'articolato provvedimento, la Commissione si è occupata anche dell'ipotetica irricevilibiltà dei ricorsi (per carenza delle condizioni) e di alcune ipotesi in cui, le risorse finanziarie sono messe a disposizione da terzi.

Fra l'altro, per quanto concerne le azioni risarcitorie conseguenti collettive, si dispone (Par. 33) che "gli Stati membri dovrebbero provvedere affinchè, nei settori del diritto in cui a un'autorità pubblica è conferito il potere di adottare decisioni che accertano l'avvenuta violazione di norme dell'Unione, le azioni di ricorso collettivo siano, di regola, avviate solo dopo che l'eventuale procedimento dell'autorità pubblica, aperto prima dell'inizio dell'azione privata, si sia definitivamente concluso". Se il procedimento dell'autorità pubblica è invece aperto dopo l'inizio dell'azione di ricorso collettivo, "il giudice dovrebbe evitare di emettere una pronuncia che contrasti con la decisione contemplata dall'autorità pubblica" e, a tal fine, è prevista la possibilità di una "sospensione dell'azione".

G. U. L 201



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