Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Gasparre Annalisa - 2015-07-15

IN SINTESI: ESPROPRIAZIONE INDIRETTA, OCCUPAZIONE ACQUISITIVA, 42 BIS T.U. - S.U. 735/15 - A.G.

- dichiarazione di pubblica utilità + illecito spossessamento del privato da parte della p.a. e irreversibile trasformazione del terreno per la costruzione dell'opera pubblica: è occupazione

- occupazione acquisitiva in generale: è un'occupazione protrattasi oltre i termini previsti di occupazione legittima con irreversibile trasformazione del fondo per costruzione di opera di pubblica utilità

- occupazione acquisitiva, la spiegazione: è istituto di creazione giurisprudenziale - si applicano i principi dell'accessione invertita (art. 936 c.c.) - la p.a. diventa proprietaria a titolo originario (ex tunc) del suolo illegittimamente occupato e trasformato e il privato ha diritto all'integrale risarcimento del danno

- Corte EDU: si tratta di una forma di espropriazione indiretta!

- Corte EDU: è violazione permanente del diritto fondamentale garantito dall'art. 1 del protocollo addizionale alla Convenzione Europea sui Diritti Umani, cioè il diritto di proprietà e il diritto al rispetto dei propri beni

- Corte EDU: evitare occupazioni fuori legge! adottare sistemi che assicurino la restituzione al proprietario (non può riservarsi al privato solo il risarcimento del danno) (Scordino c. Italia)

- Corte cost.: l'occupazione acquisitiva è incostituzionale (n. 349/2007)

- 42 bis T.U. Espropri (post novella 2011) "Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico": modalità attraverso le quali, a seguito di un'utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di pubblico interesse, è possibile per la pubblica amministrazione acquisire non retroattivamente e non a titolo originario la proprietà del bene sotto condizione sospensiva del pagamento di un adeguato indennizzo al soggetto che perde la proprietà dell'immobile

- 42 bis consente comunque alla p.a. di convalidare una situazione illegale o illecita da cui la p.a. trae vantaggio seppure dietro pagamento di indennizzo - tuttavia, l'acquisizione avviene ex nunc e con motivazione rafforzata

- Sezioni Unite: l'art. 42 bis è compatibile con le pronunce Corte EDU ma l'occupazione acquisitiva è illegittima

- S.U: non manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 42 bis perchè solo il privato può scegliere di rinunciare alla proprietà e optare per il risarcimento mentre occorre eliminare ogni forma di espropriazione indiretta in favore della restituzione al legittimo proprietario

- S.U.: la condotta della p.a. integra un illecito sia nel caso di occupazione usurpativa che nel caso di occupazione acquisitiva

- non si verifica l'acquisto dell'area da parte della p.a.: il privato ha diritto di scegliere tra chiedere la restituzione o abdicare al diritto di proprietà sul terreno e chiedere il risarcimento del danno per equivalente

- l'illecito è permanente e cessa con la restituzione del bene

- rimane il diritto di chiedere il risarcimento per il periodo durante il quale vi è stata perdita delle utilità ricavabili dal terreno

Per la sentenza e un compiuto commento, su questa Rivista, 27.1.2015, Conzutti, "ACCESSIONE INVERTITA ANNO 1968, NO PRESCRIZIONE, SI RISARCIMENTO"- S.U. 735/15; 26.1.2015, Bucci, "OCCUPAZIONE USURPATIVA: RESTITUZIONE DEL TERRENO, RISARCIMENTO DEL DANNO" – Cass. S.U. 735/2015

Sulla q.l.c., 13.5.2015, Spanò, "L'ART. 42 BIS T.U. ESPROPRI È COSTITUZIONALE ... PER IL MOMENTO" - Corte cost. n. 71/2015



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