Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Giovanni Sollazzo - 2014-08-06

IN TEMA DI CONFISCA: LA DIRETTIVA 2014/42/UE - Carol COMAND

La direttiva 2014/42/UE del 3.4.2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea - L 127 del 29.4.2014, rettificata da L 138 del 12.5.2014 - e relativa al congelamento ed alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell'Unione Europea introduce alcune norme minime al dichiarato fine di ravvicinare i regimi degli Stati membri in tale materia.

Con tale normativa, per quanto qui rileva e tralasciati diversi aspetti fra i quali quelli relativi alle garanzie dei terzi ed eventuali impugnazioni, ribadito il mantenimento degli obblighi di confisca anche per equivalente, a seguito di condanna definitiva per uno dei reati contemplati dalla decisione quadro 2001/500/GAI, si estende il concetto di provento per come formulato e si richiede agli Stati membri l'applicazione della c.d. confisca estesa in relazione almeno a taluni dei reati contemplati.

In ordine a quanto precede, il provento, prima considerato quale vantaggio economico derivato da reati consistente in un bene o valore patrimoniale è definito come ogni vantaggio economico derivato direttamente o indirettamente da reati, che può consistere in qualsiasi bene e che include ogni successivo reinvestimento o trasformazione di proventi diretti e qualsiasi vantaggio economicamente valutabile.

Sebbene la direttiva in esame non contempli una definizione di confisca estesa - che risultava diversamente  disciplinata nella decisione quadro 2005/212/GAI -, nel considerando 14 si auspica l'utilizzo del concetto allargato di reato, quale illecito per come ivi determinato.

In particolare, inoltre,  l'art. 5 - rubricato poteri di confisca -, dispone che gli Stati membri adottino le misure necessarie affinchè sia possibile procedere alla confisca dei beni del soggetto condannato laddove l'autorità giudiziaria, in base alle circostanze del caso (…) compresa la sproporzione del valore dei beni rispetto al reddito legittimo della persona condannata, sia convinta che i beni in questione derivino da condotte criminose.

Si precisa altresì che il "congelamento" e la confisca ai sensi della direttiva sono concetti autonomi che non dovrebbero impedire agli Stati membri di utilizzare, per la relativa attuazione, strumenti diversamente considerati in base al diritto nazionale - quali sanzioni o altro tipo di misure -  e che, per quanto concerne i beni strumentali al reato, le disposizioni potrebbero trovare applicazione  a seguito di valutazione circa la proporzionalità della misura in relazione al valore dei beni medesimi.

Dagli strumenti menzionati nella direttiva quale quadro giuridico dell'Unione in materia di congelamento, sequestro e confisca dei beni, emerge che tali misure dovrebbero applicarsi secondo  il seguente schema semplificato.

Confisca

Decisione quadro 2001/500/GAI

confisca anche in forma equivalente

Direttiva 2005/212/GAI

confisca estesa

Decisione quadro 2006/783/GAI

riconoscimento decisioni senza verifica della doppia incriminabilità

Direttiva

2014/42/UE

congelamento e confisca beni strumentali e proventi

 

-Reati punibili con una pena superiore nel massimo 1 anno

 

- con la possibile esclusione della misura nei casi in cui il valore sia inferiore a 4.000 Euro.

 

Sostituito dalla direttiva 2014/42/UE

 

Reati commessi nel quadro di una organizzazione criminale in materia di:

 

- falsificazione di monete, euro

- d.q. 2001/500/GAI

- tratta degli esseri umani

- favoreggiamento dell'ingresso, transito e soggiorno illegali

- sfruttamento sessuale di bambini e la pornografia infantile

- traffico illecito di sostanze stupefacenti.

 

Reati terroristici 2002/745/GAI

 

 

Sostituito dalla direttiva 2014/42/UE

 

 

Reati punibili nello stato di emissione con pena di durata massima di almeno 3 anni fra i seguenti:

 

- partecipazione ad una organizzazione criminale

- terrorismo

- tratta di esseri umani

- sfruttamento sessuale dei bambini e pornografia infantile

- traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope

- traffico illecito di armi, munizioni ed esplosivi

- corruzione

- frode, anche degli interessi finanziari delle Comunità europee

- riciclaggio di proventi di reato

- falsificazione e contraffazione di monete

- criminalità informatica

- criminalità ambientale, compreso il traffico illecito di animali o piante

- favoreggiamento dell'ingresso e del soggiorno illegali

- omicidio volontario, lesioni personali gravi

- traffico illecito di organi e tessuti umani

- rapimento, sequestro e presa di ostaggi

- razzismo e xenofobia

- furti organizzati o con l'uso di armi

- traffico illecito di beni culturali

- truffa

- racket ed estorsioni

- contraffazione e pirateria in materia di prodotti

- falsificazione di atti amministrativi e traffico di documenti falsi

- falsificazione di mezzi di pagamento

- traffico illecito di sostanze ormonali ed altri fattori di crescita

- traffico illecito di materie nucleari e radioattive

- traffico di veicoli

- stupro

- incendio volontario

- reati che rientrano nella competenza della corte penale internazionale

- dirottamento di aereo/nave

- sabotaggio.

 

Reati contemplati dagli strumenti normativi in materia di:

 

- corruzione nella quale sono coinvolti funzionari delle Comunità europee o degli Stati membri

- falsificazione di monete in relazione all'euro

- frodi e falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti

- d.q. 2001/500/GAI

- lotta al terrorismo

- corruzione nel settore privato

- traffico illecito di stupefacenti

- lotta contro la criminalità organizzata

- tratta di esseri umani

- lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile

- reati nel settore degli attacchi contro i sistemi di informazione

- altri strumenti giuridici che contemplano espressamente la presente direttiva.

Congelamento/blocco beni per la successiva confisca o sequestro probatorio

Decisione quadro

2003/577/GAI

figure di reato se punibili con pena privativa della libertà di almeno 3 anni, per le quali non si richiede il controllo della doppia incriminabilità.

I medesimi di cui alla decisione quadro 2006/783/GAI relativa al riconoscimento dei provvedimenti di confisca.

Con l'ulteriore avvertenza che, salvi gli obblighi di recepimento, tutti i riferimenti alle disposizioni sostituite dovranno intendersi riferiti alla direttiva 2014/42/UE. (c.c.)



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