Articoli, saggi, Professionista -  Redazione P&D - 2014-07-16

INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI SU ASN, SC E CORSI DI GIURISPRUDENZA - G. ALPA, P. SIRENA

ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: Come sapete, il d.l. n.90/2014, all'art.14, ha introdotto la proroga ai lavori delle Commissioni sino al 30 settembre e ha, al contempo, sospeso le procedure, in vista di una revisione delle regole. A questo proposito, come ha avuto modo di comunicare, anche direttamente, il capo Dipartimento Università e Ricerca, prof. Marco Mancini,  specie in occasione dell'ultima riunione, promossa dal CUN,  delle aree delle scienze umanistiche e sociali (aree 10-14 CUN- 4 luglio), il Ministero intende proporre un decreto-legge (a fine luglio o max primi agosto), volto a intervenire anche sull'art.16 della l. n.240/2010, per modificare taluni aspetti direttamente disciplinati in legge e funzionali alle altre revisioni del dpr 222/2011 e del DM 76/2012. La revisione riguarderà sia talune regole procedurali sia talune regole sostanziali, intendendo per queste ultime i cd. "criteri e parametri" della valutazione per l'attribuzione dell'Asn. Talune linee guida delle modifiche che interesseranno le regole procedurali sono state anticipate dallo stesso Ministero, nel comunicato del 30 maggio scorso, in cui si parla di procedure cd. "a sportello", di una composizione delle Commissioni atta ad assicurare la presenza di tutte le competenze, e come tali sono ribadite nelle diverse sedi di interlocuzione con il Ministero. Altri aspetti sono oggetto, al momento, di ipotesi allo studio.  Quanto alle regole sostanziali "criteri e parametri",  è stato chiesto, direttamente, dal Ministero il contributo delle aree delle scienze umane e sociali che più paiono essersi confrontate con regole inadeguate alle specificità della loro produzione scientifica. L'intento dichiarato, nei diversi comunicati a stampa e in quelli diretti, è  evitare il ricorso a criteri di natura quantitativa (cd. bibliometrica), sebbene, come sia emerso in occasione delle riunioni delle aree umanistiche e sociali, non tutti i saperi ad esse afferenti rifiutino criteri di natura bibliometrica. Al contrario, molti settori, inclusi nelle cd. aree umanistiche e sociali, ritengono applicabili, come criteri guida per le valutazioni ASN, indicatori quantitativi (il che è quanto avviene soprattutto per alcuni saperi delle aree CUN 11 e 13). Per contro, è esperienza e conoscenza del CUN che anche nelle aree delle cd. hard sciences (aree CUN 1-9), sono ritenuti non applicabili indicatori di natura quantitativa da parte di moltissimi settori se non aree intere.  Dunque, la distinzione tra saperi suscettibili o meno di valutazioni bibliometriche è più orizzontale e trasversale di quanto lascino supporre  le semplificazioni in uso  che contrappongono aree umanistiche e sociali (come "non bibliometriche) e aree delle scienze dure (come bibliometriche). La ridefinizione dei criteri e dei parametri si annuncia perciò come il compito forse più complesso al quale è chiamato il legislatore e insieme i soggetti che collaborano con le sedi istituzionali. A questo fine, e per le riflessioni interne all'area 12, sono stati messi a disposizione dal CUN i criteri e i parametri che a suo tempo il CUN propose, recependo e portando a sintesi interna le indicazioni che, in proposito, furono fornite dalle associazioni dell'area nel 2011: questo al mero scopo di verificare se quanto tre anni fa le associazioni proposero conserva, alla luce dell'esperienza che si è avuta di queste procedure, una validità, una qualche utilità di partenza o meriti di essere ripensato integralmente, oltre che come "documento" di quanto non tanto tempo fa provenne come indicazione delle aree e fu presentato dal CUN, come possibile proposta per il dm 76. E' da verificare, poi, se e quanto i nuovi "criteri e parametri" condizioneranno anche le nuove modalità di selezione dei commissari ASN e, dunque, la composizione delle Commissioni, per le quali, da più parti, si chiede l'adozione di un sistema misto (elezioni+sorteggio): scelta condivisa, in CUN, anche dalle aree 1-9.L'intento del Ministero è di giungere alla prima  definizione delle nuove regole, in tempo utile per dare avvio alle nuove procedure di ASN o entro il 2014 o al massimo con l'inizio del 2015. Come CUN, ossia Collegio nel suo insieme, incontreremo di nuovo i vertici politici-amministrativi del Ministero a fine luglio, per il "punto della situazione" aggiornato. Come avrete letto, altre notizie, anche in merito al "come" delle nuove regole, sono diffuse via stampa e riguardano anche le procedure per il reclutamento presso gli Atenei; tema peraltro oggetto solo di accenni e di ipotesi, tra la sede ministeriale e il CUN, e sul quale si ritornerà a riflettere.

SETTORI CONCORSUALI: Le nuove procedure di ASN potranno reagire anche sulla configurazione/sistemazione degli attuali Settori Concorsuali, specie ove si acceda alla soluzione di garantire la presenza di tutte le competenze all'interno delle Commissioni. Questo tema, da una parte, riguarda la semplifice verifica dei cd. settori sottoquota (meno di 30 ordinari) ai sensi art.15 l. 240; dall'altra, potrà riguardare i casi in cui l'articolazione in Settori Concorsuali si sia palesata, alla luce dell'esperienza, meritevole di qualche semplificazione e/o razionalizzazione. Il tema, preciso, riguarda in via diretta, e a breve, innanzi tutto alcune aree disciplinari entro le quali sono presenti Settori Concorsuali di esigue dimensioni e la cui suddivisione ha dato origine a molte complessità nelle prime fasi ASN. Questi interventi, come sapete, sono oggetto di esplicite competenze del CUN, al quale spetta, in via consultiva, la ridefinizione dei settori, ai diversi livelli, e che il CUN intende esercitare, come sempre, in accordo e in scambio con le comunità scientifiche, stante il particolare impatto di siffatte scelte.

RIORDINO DEL CORSO DI STUDI IN GIURISPRUDENZA.  E' questo, come sapete, un percorso di riflessioni e di analisi aperto da parte del CUN, accanto alle diverse rappresentanze delle comunità giuridiche, allo scopo di valutare e verificare, come annunciato nel Forum CUN del 29 aprile, se vi sia l'interesse della comunità a dotare anche gli studi giuridici di una classe di corso di laurea e non solo di un corso di laurea (come tecnicamente è ora), al fine di allineare anche la nostra alle esperienze di tutte le altre aree disciplinari che si sono giovate dei nuovi criteri e delle nuove regole per gli ordinamenti di studi fissati con i DDMM del 2007 (il nostro è come sappiamo precedente, risalendo al 2005) e che consente, già da ora, a classi di laurea di aree contigue alla nostra di attrarre nei loro percorsi formativi molti insegnamenti di area giuridica. Nuove regole, queste del DM 2007, configurate anche per consentire il riconoscimento europeo delle competenze e delle conoscenze, dal quale siamo tuttora sottratti, in ragione della normativa risalente.

Su questo tema,  che come ben sappiamo è anche, ma direi in realtà, il tema della formazione del giurista, della funzione, del  ruolo e del contributo del sapere giuridico, e della verifica di adeguatezza dei percorsi formativi e didattici, il CUN, e Carla Barbati in particolare, con l'ausilio della Commissione Didattica CUN, titolare delle competenze e conoscenze tecniche per questi interventi, dopo avere fornito le linee guida tecniche (e non di merito), è in posizione di ascolto delle comunità appunto  e dei soggetti istituzionalmente interessati  al fine di acquisire le indicazioni utili alla verifica di cui parlavo. Il tutto, comunque, si tradurrebbe, come sapete,  in una rettifica-revisione del DM 2005, tale da NON comportare riforme obbligatorie per alcuno. Tecnicamente, ove si intenda percorrere questa strada, sarà  configurata come apertura di una possibilità per i Dipartimenti che intendano avvalersene e non come necessità di adeguamento per tutti i Dipartimenti: coloro che vorranno proseguire con l'ordinamento attuale potranno farlo. Coloro che vorranno adeguarsi potranno farlo: Tutti in conformità agli spazi che la revisione del DM 2005 consentirebbe e che perciò deve essere anche immaginata in termini tali da consentirle questa doppia valenza e conservare al tutto la natura di un adeguamento a carattere facoltativo (i limiti e le possibilità tecniche di questo sono ovviamente conosciute alla Commissione Didattica CUN che già le ha esplcitati e continuerà ad esplicitarli, in un ruolo di affiancamento che si vuole utile alle migliori valutazioni delle Comunità). Su questo sono in corso riflessioni e analisi con tutte le rappresentanze e i rappresentanti indicati dalle stesse Comunità, e dagli ordini professionali, e già oggetto di diversi incontri. Il Ministero,  che nella sua diversa composizione di mesi addietro, è stato esso stesso proponente dell'utilità di aprire questo percorso e cui compete l'adozione del decreto di revisione, sulla base di un parere obbligatorio e vincolante del CUN,  è ovviamente e costantemente informato da Carla dei passi che si stanno compiendo in proposito.



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