Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Cariello Maria - 2014-01-11

INFORTUNI A SCUOLA, E ' RESPONSABILITA ' OGGETTIVA - GDP Taranto 31/2014 - Maria CARIELLO

La domanda e l"accoglimento di iscrizione alla frequentazione di una scuola, statale, fondano un vincolo giuridico tra l"allievo e l"istituto, da cui scaturisce, a carico dei dipendenti di questo, appartenenti all"apparato organizzativo dello Stato, accanto all"obbligo principale di istruire ed educare, quello accessorio di proteggere e vigilare sull"incolumità fisica e sulla sicurezza degli allievi, sia per fatto proprio, adottando tutte le precauzioni del caso, che di terzi, fornendo le relative indicazioni ed impartendo le conseguenti prescrizioni, e da adempiere, per il tempo in cui gli allievi fruiscono della prestazione scolastica, con la diligenza esigibile dallo status professionale rivestito, sulla cui competenza e conseguente prudenza costoro hanno fatto affidamento, anche quali educatori e precettori del comportamento civile e della solidarietà sociale, valori costituzionalmente protetti, e da inculcare senza il limite del raggiungimento della maggiore età dell"allievo (Cass. civ.  11751/2013)

Quanto ai suddetti obblighi accessori scaturenti dal cd. contatto sociale degli insegnanti con gli allievi, trovano disciplina negli artt. 39, R.D. 30 aprile 1924, n. 965, secondo comma, secondo e terzo cpv. (Ordinamento interno dei regi istituti di istruzione media, di primo e secondo grado), che dispongono: "I Professori devono Trovarsi nell'Istituto almeno cinque minuti prima che cominci la propria lezione" e "assistere all'ingresso e all'uscita dei propri alunni", e 61, legge del 1980 n. 312, per effetto del quale l'Amministrazione si surroga al personale direttivo, docente, educativo e non docente della scuola non solo materna ed elementare, ma anche secondaria e artistica, nella responsabilità civile per i danni arrecati in connessione a comportamenti degli alunni durante la permanenza a scuola.

Con  la sentenza allegata  il GDP di Taranto dott. Martino Giacovelli  ha deciso il caso  del danno subito dall'alunna di un Istituto scolastico a causa dell'infortunio  verificatosi nella palestra della scuola cui la medesima era iscritta. In particolare, l'attrice riferiva che nelle circostanze di tempo e di luogo anzidette, mentre svolgeva una partita di pallavolo con i propri compagni di classe all'interno dell'istituto frequentato, veniva colpita da una palla vagante che le procurava la contusione del dito anulare della mano destra, quindi  nel pieno svolgimento dell'ora di educazione motoria prevista dal piano di programmazione didattica scolastica, e quindi nel lasso temporale in cui l'allieva era sottoposta alla vigilanza dell'istituto scolastico frequentato.

IL GDP con sentenza n. 31/2014  ritiene sussitere la responsabilità dell'Istituto riconducibile al richiamato art. 2050 cod. civ.ritenendo  che in mancanza in casi analoghi, nell'ipotesi limite di decesso a seguito di un fatto accidentale nel corso dell'ora di ginnastica, il danneggiato, adulto o minorenne, resterebbe senza tutela,  non trovando ragione di esistere  la copertura assicurativa.



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