Changing Society, Intersezioni -  Tornesello Giulia - 2014-01-01

INFRECUENTE - Giulia TORNESELLO

Quando entrava in un salotto o in un luogo comunque estraneo al suo mondo, Virginia Woolf  si ergeva come un bersaglio contro il quale chiunque potesse mirare e colpire. Lo hanno detto di lei cercando di spiegare una stranezza intorno al quale il devoto Leonard Woolf suo marito sino alla fine ci si arrovellava.

Virginia- scriveva amaro Leonard - è di incantevole bellezza eppure al suo apparire al suo incedere elegante timido ma aristocratico non goffo, c"è chi ride.

Lei era in effetti dotata di una delicata ma non sempre comprensibile bellezza. In una stanza affollata o in un salotto elegante il suo sguardo dolce ma anche assente, lontano, l"alone di distanza che la circondava invisibile eppure sempre presente, il suo parafulmine insomma, attirava fulmini e saette salottieri. Qualcosa simile ad una corrente elettrica serpeggiava. Sguardi disincantati e relativizzanti dagli altri. Dalle donne anche risolini, persino risate.

Antagonismo sociale? E perché se lì era tutto elitario, ricercato? Un contesto osè e certo poi anche blasè. Rivendicavano quindi. Erano loro ad essere speciali. Virginia era "una strana".

Tanti anni sono trascorsi ma perché nei Convegni, nei salotti, alle Cene di Gala non dovrebbero ridere e sorridere oggi di  questa donna che non è certo Virginia Woolf e che guardandoli pensa ad un banale disincanto postmoderno ma per stare al gioco delle parti si apparta come se avesse paura. Li aiuta, in un certo senso.

Perché è ormai per tutti una "imperdonabile". Lei ha citato nei suoi scritti quella "altezzosa" di Cristina Campo a proposito dello sguardo:

"Sono, in realtà, occhi eroici. Hanno guardato la bellezza e non ne sono fuggiti. Hanno riconosciuto la sua perdita sulla terra, e in grazia di ciò l"hanno guadagnata alla mente."

Però questa sera lei appare stranamente luminosa, non dormirà probabilmente sonni sereni, anzi sembra non dormire affatto. Ma fissa le proprie parole, le convinzioni in maniera ancora più nitida. Una donna per molti aspetti tormentata, molto tormentata, questa è la conclusione per i presenti di oggi. Che la conoscono da anni. Qualcosa dentro di loro sa e toccherebbe a lei perbacco, metterli tranquilli. Che c"è di nuovo?

Fiutano l"aria intorno a lei come bracchi. Infrecuente. Deve esserle accaduto qualcosa, spesso le manca il fiato durante le sue tirate su questo o quello. Ma in quell"occasione sfugge loro come un"anguilla sembra che sia già entrata senza fiato ma rinvigorita che cosa strana.

Infrecuente.

E lo è davvero. Lei ha trovato in un lungo rapporto empatico la forza di accettare la sua fragilità ed è lei la prima a riderne. Non sa se questo basterà a trattenerla in un mondo che la trova "estranea" anche quando lei, come in questo momento, è a suo agio chissà potrebbero sorridere e ridere se leggessero la sua risposta a parole ed immagini dolci che ancora la tengono.

Allora una risposta "infrecuente":

[...ora l'inverno del nostro scontento - mi manca il fiato- è reso estate gloriosa da questo sole di york, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano. Ora le nostre fonti sono cinte di ghirlande di vittoria, le nostre armi malconcie appese come trofei, le nostre aspre sortite mutati in lieti incontri - OH DIO COME MI MANCA IL FIATO - le nostre marce tremende in misure deliziose di danza. La guerra dal volto grifagno ha spianato la fronte corrugata, e ora, invece di montare destrieri corazzati per atterrire le anime di nemici impauriti, saltella agilmente nella camera di una signora al suono seducente di un liuto…- E' TROPPO BELLO NON RIPRENDO  FIATO.... ]

E la voce attesa è arrivata leggera:

MA INSOMMA come non puoi riprendere fiato se hai fiato per dirmi che sei senza fiato?

Ecco. Tutto qui. ( g.t.)

NOTA A MARGINE

VIRGINIA WOOLF FRA I SUOI CONTEMPORANEI a cura di Liliana Rampello traduzione di Lucia Gunella ALINEA ediz. Questo richiamato nell"incipit è un bel libro sulla vita di Virginia Woolf

[….un libro per il pubblico fatto, come lei li voleva, di semplici lettori che inseguono ghiotti i loro personali piaceri e li trovano in immagini, aneddoti, racconti della vita di un" autrice, una grande autrice che amava frugare nella vita dei morti e dei vivi ben sapendo che non di questa materia è fatto il commento o il giudizio sull"opera ma che questa materia costituisce un terreno di avvicinamento a quello spazio mentale e fisico di amicizia che può raddoppiare o ridurre il piacere del testo…]( Rampello cit.)

Per arricchire l"aneddoto dell"articolo può far piacere  leggere in persona e danno L"OSPITE INATTESA Giulia TORNESELLO ile:///Users/MacBook/Desktop/l-ospite-inattesa-giulia-tornesello.html



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