Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2015-01-23

INNALZAMENTO DEL MURO COMUNE: QUALE RIPARTIZIONE PER LE SPESE SOSTENUTE? - Riccardo MAZZON

l"innalzamento del muro comune e la ripartizione delle spese

il muro comune divisorio può essere sopraelevato

la relativa facoltà, ai sensi dell'art. 885 c.c., è svincolata dal regime normale della comunione

Ogni comproprietario può alzare il muro comune,

"il muro comune divisorio può essere sopraelevato - anche abbattendo una preesistente rete metallica - senza necessità di consenso dell'altro comproprietario perché la relativa facoltà, ai sensi dell'art. 885 c.c., è svincolata dal regime normale della comunione e non trova alcuna restrizione negli art. 1102 e 1108 c.c." Cass. 11.1.97, n. 237, RGE, 1997, I, 473; si discute in dottrina se il condomino, oltre alla sopraelevazione, possa avere diritto all'approfondimento del muro, per fabbricarvi locali sotterranei, come cantine, ecc. Secondo De Martino, Proprietà. Beni in generale, in Comm. Scialoja, Branca, sub art. 885, Bologna-Roma, 1976, 330 sarà in tal caso applicabile il regime della comunione ed occorrerà quindi il consenso dei condomini, in quanto il carattere eccezionale della norma ne impone un'interpretazione restrittiva. Contra, Albano, Muro, in NN.D.I., X, Torino, 1964, 1024 rileva che la natura eccezionale della norma preclude l'interpretazione analogica, ma non quella estensiva quale si ravvisa nell'ipotesi di approfondimento del muro;

ma restano a suo carico tutte le spese di costruzione e conservazione della parte sopraedificata; anche quest"ultima, peraltro, può essere resa comune dal vicino, ex articolo 874 del codice civile,

"l'art. 885 c.c. che prevede la facoltà di alzare il muro comune costituisce una lex specialis che introduce una deroga sia al normale regime della comunione sia al normale regime della accessione. L'esercizio di detta facoltà, infatti, senza essere subordinato al consenso dell'altro comproprietario del muro, dà luogo ad una proprietà separata ed esclusiva della sopraelevazione, la quale appartiene al comproprietario che per primo abbia innalzato il muro comune, il quale può altresì giovarsi nella prosecuzione in altezza dello stesso principio di prevenzione adottato alla base della costruzione, fatta salva la possibilità per il vicino comproprietario del muro di chiedere la comunione del muro sopraelevato" Cass. 9.6.88, n. 3926, GCM, 1988, fasc.6,

tenendo conto, nel calcolo del valore, anche delle spese eventualmente sostenute per la ricostruzione o il rafforzamento della struttura preesistente (cfr. capitolo dodicesimo del volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto).



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