Legislazione e Giurisprudenza, Pubblico impiego -  Mazzon Riccardo - 2013-07-29

INSEGNANTI: DOVERE DI VIGILANZA CORRELATO ALL'ETA' E AL GRADO DI MATURAZIONE DEGLI ALUNNI - RM

Il dovere di vigilanza, imposto ai docenti dall'articolo 2048, comma secondo, del codice civile, non ha carattere assoluto, bensì relativo, occorrendo correlarne il contenuto e l'esercizio in modo inversamente proporzionale all'età ed al normale grado di maturazione degli alunni; si confronti, all'uopo, la seguente pronuncia, ove, in base al principio così formulato, la Suprema Corte ha confermato la decisione del merito, che aveva respinto la richiesta di risarcimento di un allievo quindicenne di un istituto tecnico che, nel corso dell'intervallo ed in assenza di sorveglianza da parte degli insegnanti, aveva riportato lesioni personali dalla rottura di una vetrata causata da altri coetanei:

"in tema di responsabilità civile degli insegnanti per i danni cagionati da fatti illeciti di loro allievi, il dovere di vigilanza imposto ai docenti dall'art. 2048, comma 2, c.c. non ha carattere assoluto, bensì relativo, occorrendo correlarne il contenuto e l'esercizio in modo inversamente proporzionale all'età ed al normale grado di maturazione degli alunni, di modo che, con l'avvicinamento di costoro all'età del pieno discernimento, l'espletamento di tale dovere non richiede la continua presenza degli insegnanti, purché non manchino le più elementari misure organizzative dirette a mantenere la disciplina tra gli allievi" (Cass. civ., sez. III, 23 giugno 1993, n. 6937, GCM, 1993, 1065; VN, 1994, I, 227 – conforme, in relazione alle circostanze del caso concreto: Trib. Milano 28 giugno 1999, GMil, 2000, 111 – conforme - Cass. civ., sez. III, 10 dicembre 1998, n. 12424, GCM, 1998, 2560 – conforme, per insegnanti di scuola media statale: App. Milano 7 marzo 1980, GM, 1982, 892 – conforme, con decisione di insussistenza dell'obbligo di vigilare ragazzi quattordicenni durante il tragitto da un locale all'altro della scuola, trattandosi di tragitto ben noto e privo di pericoli diversi da quelli percepibili da ragazzi di quell'età normalmente sviluppati: Cass. civ., sez. III, 15 gennaio 1980, n. 369, FP, 1981, I, 329; GCM, 1980, 1 – conforme - App. Roma 9 luglio 1979, GM, 1981, 57 - amplius, da ultimo, "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012).



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