Legislazione e Giurisprudenza, Processo di esecuzione -  Faccioli Marco - 2014-01-19

INTRODUZIONE AL PROCESSO ESECUTIVO – Marco FACCIOLI

Nel nostro ordinamento il credito è la situazione giuridica soggettiva attiva del rapporto di obbligazione, ovvero il diritto del creditore all"esecuzione della prestazione dovutagli dal debitore. Il diritto di credito fa parte della categoria del diritto soggettivo relativo quale posizione di spettanza giuridica correlativa all"altrui obbligo.

Esso si caratterizza per la sua relativitàˆ e patrimonialitˆà. In quanto diritto soggettivo riconosciuto,  tutelato dalla legge a mezzo di una serie di strumenti che, come analizzeremo successivamente, ne garantiscono l"attuazione.

Il processo esecutivo, successivo all"accertamento del credito, ha quindi il solo ed unico fine di soddisfare la pretesa del creditore tramite la realizzazione coattiva (ovvero anche contro la volontˆà del debitore) di un risultato pratico (il pagamento del proprio credito) uguale a quello che avrebbe dovuto produrre il comportamento spontaneo del debitore in adempimento al proprio obbligo giuridico (ovvero spontaneamente pagare il creditore dopo aver ricevuto la di lui prestazione).

Non sempre infatti, come purtroppo bene sanno gli operatori del recupero del credito, la mera esistenza di un provvedimento giudiziario favorevole al creditore (ad esempio una sentenza di condanna), oppure di un titolo di credito (cambiale o assegno), oppure ancora di un altro documento (promessa di pagamento, riconoscimento di debito) inducono il debitore ad eseguire, spontaneamente, una determinata prestazione (pagamento del debito); per cui si rende necessario, per il creditore, attivarsi affinchè il titolo in suo possesso venga azionato in maniera coattiva.

Il processo esecutivo è disciplinato dall"art. 474 e seguenti del codice di procedura civile, ed è soggetto alle regole generali che saranno oggetto dei successivi miei contributi alle pagine di questo sito.

L"argomento del presente intervento ci impone di concentrarci su quelli che sono gli strumenti e le procedure per il recupero del credito (quindi sulla "parte operativa" del processo esecutivo), per cui si dedicheranno solo brevi cenni alla parte propedeutica, ovvero a quella finalizzata alla produzione del titolo esecutivo, unico e solo strumento giuridico necessario al creditore per poter vedere coattivamente realizzato il proprio interesse.

Si proceda con un breve accenno a quest'ultimo:

Il titolo esecutivo è il documento che consente, nel processo civile, di promuovere l"esecuzione forzata, unitamente al precetto (ovvero l"intimazione ad adempiere, entro 10 giorni, l"obbligo risultante dal titolo esecutivo).

Il diritto a procedere ad esecuzione forzata è un diritto la cui utilitˆà consiste nel permettere al titolare di conseguire, attraverso l"operato dell"ufficio giudiziario (inteso come insieme coordinato di attivitˆà del giudice e dell"ufficiale giudiziario), la concreta soddisfazione, pur nell"inerzia dell"obbligato, di una propria situazione sostanziale.

Il titolo esecutivo si forma di norma nell"ambito di un processo, o comunque all"esito di un"attivitàˆ giurisdizionale (cosiddetto titolo giudiziale), ed è costituito da un documento cui la legge attribuisce l"efficacia di dimostrare l"avvenuto accertamento (ad es. a seguito di un processo) o la costituzione di un diritto di credito (ad es. con la sottoscrizione di un assegno o cambiale) da realizzarsi in via esecutiva.

Il principale titolo esecutivo giudiziale è, ovviamente, la sentenza di condanna.

Dopo la riforma del 1990, il codice di procedura riconosce efficacia di titolo esecutivo anche alla sentenza di primo grado, la cui esecutivitˆà può˜ tuttavia essere sospesa dal giudice dell"appello su richiesta dell"appellante in presenza di "gravi e fondati motivi" (art. 283 e 351 c.p.c.). La riforma non è  di certo trascurabile per la parte vittoriosa, ed in specie per il creditore che vede riconosciuto il proprio diritto, in quanto può˜, indipendentemente dall"appello del debitore, pretendere da quest"ultimo l"immediato pagamento del dovuto. Banalizzando il concetto, si può˜ affermare che il principio è ora il seguente: "adesso, tu debitore, paga subito il creditore come stabilito dalla sentenza di primo grado e poi, il giudice d"appello, stabilirà chi ha torto o ha ragione", modifica alla legge di procedura quest"ultima che ha permesso al creditore vittorioso di veder subito riconosciuto in via esecutiva il suo diritto, senza dover attendere l"esito di un (lungo) processo d"appello, magari instaurato dal debitore soccombente unicamente per fini dilatori.

Innanzi tutto, ex art. 474 c.p.c., il titolo esecutivo, per potersi procedere ad esecuzione forzata, deve avere ad oggetto un diritto che abbia determinate caratteristiche, ovvero:

- sia un diritto certo: non devono quindi esserci dubbi e/o controversie sulla sua esistenza.

Naturalmente la certezza relativa al diritto non è da intendersi in termini assoluti, infatti il diritto a procedere ad esecuzione forzata può˜ essere contestato dall"esecutato a mezzo di opposizione all"esecuzione e, in quest"ultimo caso, il diritto del creditore procedente potrˆà essere escluso, negato o anche solo ridimensionato nella sua portata;

- sia un diritto liquido: il diritto (nel caso nostro, diritto di credito) dovrˆà essere precisamente determinato nel suo ammontare. In una sentenza di condanna al pagamento, ad esempio, la liquiditˆà del credito andr˜à accertata;

- sia un diritto esigibile: il diritto non deve essere sottoposto a condizioni, a termini o a qualsivoglia altro evento o limite che ne comprometta l"immediata richiesta da parte del titolare (per cui, se il diritto era originariamente sorto con un termine temporale, quest"ultimo deve essere scaduto, se il diritto era sottoposto ad una controprestazione del creditore, questa deve essere stata regolarmente effettuata, etc.).

Ai fini che qui interessano (recupero del credito), i titoli esecutivi "validi ed efficaci" per il creditore, ovvero utilizzabili ai fini dell"esecuzione forzata contro il debitore inadempiente, sono i seguenti, che per comoditˆà di esposizione saràˆ opportuno dividere in due categorie:

- titoli esecutivi giudiziali

- titoli esecutivi stragiudiziali.

(...continua)



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