Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Span√≤ Giuseppe - 2016-03-29

ISTANZA DI ACQUISIZIONE EX ART. 42 BIS ED OBBLIGO DI RISCONTRO AL PRIVATO - T.A.R. n. 5247/2015 - Giuseppe SPANÒ

Nel caso di istanza ex art. 42 bis testo unico espropri, la P.A. ha l'obbligo di riscontro anche se il provvedimento ha natura discrezionale.

Con la sentenza in commento il T.A.R. statuisce la sussistenza di un obbligo di provvedere posto  carico della P.A., desumibile non soltanto da puntuali disposizioni di legge, ma anche dalla stessa peculiarità della fattispecie sottoposta alla sua attenzione, nella quale ragioni di giustizia ed equità imporrebbero l"adozione di provvedimenti o, comunque, lo svolgimento di un"attività amministrativa alla stregua dei principi posti in via generale dall"art. 97 Cost., posto che i ricorrenti, in via prioritaria ed assorbente, pretendono dal Comune l"attivazione di un procedimento volto a definire la sorte dei beni rimasti sempre di loro proprietà, ma mai restituiti, anzi irreversibilmente trasformati.
Il G.A rileva inoltre che nel  giudizio le parti ricorrenti hanno non solo azionato la pretesa risarcitoria connessa al comportamento contra legem dell"amministrazione, ma hanno anche attivato, mediante un ulteriore istanza-diffida una posizione giuridica di interesse legittimo esercitabile per effetto dell"avvenuta introduzione nel "sistema" del T.U. n. 327 del 2001 del procedimento attraverso il quale il Comune può sanare l"utilizzazione sine titulo di un bene immobile altrui per scopi di interesse pubblico.
Il TAR evidenzia che, se al provvedimento finale ex art 42 bis T.U. espr.  deve comunque attribuirsi natura discrezionale, ciò non esclude la sussistenza di un obbligo del Comune stesso di rispondere all"istanza presentata dal privato (tra l'altro dall"avvio del procedimento non discende l"adozione di un provvedimento avente un contenuto necessariamente vincolato in senso favorevole alla posizione del privato medesimo).
Di conseguenza, secondo il Tar il ricorso del privato va accolto con obbligo per il Comune di Caserta di pronunciarsi sull"istanza degli odierni ricorrenti ex 42-bis T.U. espropri con l"adozione dei provvedimenti necessari ad attivare e concludere il procedimento di cui all"istanza  nel termine di 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. In caso di ulteriore inottemperanza, in luogo dell"Amministrazione Comunale e a richiesta di parte vi provvederà un Commissario ad acta.



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