Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Rossi Valentina - 2013-09-13

IUS ELIGENDI SEPULCHRUM Ord.Trib.Reggio Emilia 11-12/9/2013- Valentina ROSSI

Nella ordinanza che qui si commenta il tribunale di Reggio Emilia ricalcando il pensiero espresso in Cass 1527/1978 ha affermato che le spoglie mortali, possono costituire oggetto di disposizione da parte del de cuius in ordine alla loro destinazione, trattandosi di diritto rientrante tra quelli che, per loro natura, sono assoluti ed intrasmissibili; il diritto dei congiunti di provvedere alla destinazione della salma opera, quindi, solo in via sussidiaria, quando non risulti la volontà del defunto (e al riguardo prevale lo ius coniugii sullo ius sanguinis, e quest'ultimo sullo ius successionis.

Secondo la giurisprudenza di legittimità (Cass. 12143/2006), poi, la volontà del de cuius – consistente nella espressione di una volontà precisa, univocamente finalizzata alla indicazione del luogo di sepoltura dei resti mortali del dichiarante – può essere manifestata in qualsiasi forma e può risultare anche indirettamente, in base ad elementi indiziari presuntivi.

Insomma lo ius eligendi sepulchrum ovvero il potere di determinare la località, il punto e le modalità di sepoltura della salma di una persona – spetta alla persona stessa e, solo ove manchi una disposizione data in vita dal defunto, deve essere riconosciuto ai suoi congiunti (coniuge e parenti prossimi) o, in subordine, agli eredi;

la volontà di determinare le modalità della propria sepoltura – anche attraverso un mandato post mortem – può essere manifestata in qualsiasi forma e può risultare anche da elementi indiziari.



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