Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2015-09-16

LA GESTIONE DEL SERVIZIO FARMACEUTICO – Cons. St. 4120/15 – Alceste SANTUARI

Forme di gestione del servizio farmaceutico

Superamento della l. 475/1968

L"affidamento in house è modello legittimo per la gestione delle farmacie comunali

Il Consiglio di Stato, sez. III, con la sentenza 4 settembre 2015, n. 4120, è intervenuto sul tema delle forme di gestione del servizio farmaceutico. Avverso la decisione di un comune toscano di affidare la gestione della propria farmacia ad una società in house, Federfarma ha proposto ricorso presso il Tar Toscana contestando il difetto di motivazione circa la scelta organizzativa prescelta.

Il giudice di prime cure, sez. II, con sentenza del 29 agosto 2011, n. 1347 ha dichiarato inammissibile il ricorso:

  1. per difetto dell"interesse azionato, perché nessuna delle forme gestionali ex art. 9, l. 475/1968 prevede il coinvolgimento di imprese e di soggetti privati.
  2. Perché Federfarma difetta della legittimazione attiva, atteso che i titolari di farmacie hanno soltanto un interesse di fatto ad impugnare gli atti con cui un Comune, una volta divenuto titolare di una farmacia neoistituita a seguito della prelazione ex art. 9, ne attivi le procedure per la gestione.

Contro la sentenza di primo grado, Federfarma ha proposto appello.

I giudici di Palazzo Spada hanno respinto l"appello motivando quanto segue:

  1. Dopo l"abrogazione dell"art. 23-bis del d.l. 112/2008 e del conseguente art. 15 d.l. 25 settembre 2009, n. 135 ad opera del referendum del 2011, gli artt. 113 e seguenti del TUEL ha regolato l"intera materia relativa alle forme giuridiche "di prestazione dei servizi pubblici locali, determinando l"abrogazione delle leggi anteriori che regolavano quelle inerenti ai singoli servizi;
  2. Il sistema di gestione dei servizi farmaceutici comunali ex art. 9, comma 1, l. n. 475/1968 è stato abolito;
  3. I metodi di gestione del servizio farmaceutico comunale sono dunque da ricondurre alla "disciplina unitaria ed esclusiva" di cui all"art. 113 TUEL;
  4. Ne discende che non rilevano obiezioni e preclusioni al modello in house providing;
  5. Tuttavia, "al di là dell"opera di razionalizzazione discendente [dal] referendum, neppure si sarebbero potute dire esistenti sotto la vigenza del ripetuto art. 9, I c., almeno per quanto attiene al mantenimento del servizio farmaceutico in mano pubblica;
  6. La società in house, in forza del c.d. "controllo analogo", costituisce al "contempo la nuova forma dell"azienda speciale, formula giuridico-organizzativa prevista dalle leggi anteriori per la gestione delle farmacie comunali;
  7. Il modello in house rappresenta, dunque, il modello ordinario "(e non certo derogatorio)" di gestione pubblica dei servizi pubblici locali.

La sentenza in parola ha il pregio di consolidare l"impiego della società in house per la gestione dei servizi di interesse generale (mutuando la definizione impiegata nella terminologia del diritto europeo), tra i quali rientra il servizio farmaceutico.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati