Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Bacchin Giorgia - 2016-10-26

La madre collocataria può trasferirsi altrove con i figli dopo la separazione – Cass. 18087/16 – Giorgia Bacchin

Se l'affidamento è congiunto, il genitore collocatario che, per necessità lavorative, si trasferisce in un'altra città, può portare con se i figli minori.

La vicenda riguarda una madre divenuta magistrato che veniva assegnata ad una sede territoriale distante dal luogo nel quale aveva convissuto sino a quel momento con le figlie.

Secondo la Suprema Corte, chiamata a decidere se tale circostanza possa rendere inidonea la donna ad essere genitore collocatario, ha chiarito che il criterio che privilegia la madre nell'individuazione del genitore presso il quale i figli in età scolare o prescolare vivranno in via prevalente in ipotesi di separazione, può essere superato solo qualora quest'ultima non possieda le necessarie capacità genitoriali ed educative e che tale circostanza non si avvera per il semplice fatto che ella decide di trasferirsi altrove per motivi di lavoro .

Secondo gli Ermellini, in sostanza, la madre non perde per tale motivo l'idoneità ad essere genitore affidatario o collocatario in quanto il mutamento di residenza rappresenta l'oggetto di una scelta che ogni individuo può effettuare liberamente in quanto espressione di diritti fondamentali costituzionalmente garantiti.

L'unico criterio che il giudice deve adottare nella scelta del genitore collocatario è, quindi, l'interesse prevalente dei minori, senza considerare in sé e per sé il luogo di residenza.



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