Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2015-11-03

LA MEDIAZIONE IN APPELLO: PRIME APPLICAZIONI- Corte App.Firenze - Paolo F. CUZZOLA

La possibilità era vigente da oltre due anni, ma nessuna Corte d'Appello l'aveva mai attuata: si tratta della mediazione demandata (ex officio iudicis) in grado di appello. Per la prima volta, infatti, con ordinanza del 1° ottobre 2015, la Corte d'Appello di Firenze (II sezione civile) dispone la procedura di mediazione "in considerazione della natura, dello stato dell'istruzione della stessa e del comportamento delle parti".

La riforma della disciplina attuata nel 2013 aveva trasformato la possibilità in capo al giudice di invitare le parti alla mediazione, in un vero e proprio potere discrezionale di ordinare loro, in qualsiasi fase del giudizio, l'attivazione della procedura conciliativa; prassi, questa, sempre più consolidata dinanzi ai tribunali e assente, invece, nelle corti di appello.

In quest'occasione, il Presidente, Dott. Barbarisi apre alla mediazione in un contesto in cui, nonostante la fase processuale fosse notevolmente avanzata, ravvisa elementi di fondatezza nelle ragioni in capo a ciascuna parte, ma soprattutto, il giudice fiorentino, considera che il protrarsi della situazione conduce all'inevitabile aggravarsi dei potenziali danni nascenti dalla lite, in particolare danni riconducibili alla situazione di indisponibilità dell'immobile (oggetto della controversia).

A parere dei giudici, dunque, pur essendo giunto in fase di appello, il giudizio può aprire la strada alla procedura mediativa, così da poter raggiungere il suo scopo principe, quello cioè di addivenire ad una definizione negoziale tale da soddisfare tutte le parti.



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