Articoli, saggi, Generalità, varie -  privato.personaedanno - 2014-03-17

LA NUOVA LEGGE DELEGA IN MATERIA FISCALE - Simona CARUSO

Sulla Gazzetta ufficiale n. 59 del 12 marzo 2014 è stata pubblicata la legge 11 marzo 2014, n. 23 "delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita". Le nuove disposizioni entrano in vigore il 27 marzo 2014.

Il testo, che si compone di 16 articoli, assegna al governo il compito di adottare, entro dodici mesi, i decreti legislativi necessari per attuare la riforma del sistema fiscale rendendolo «più equo, trasparenze e orientato alla crescita». Il primo provvedimento dovrà essere emanato entro 4 mesi.

Il governo elaborerà i provvedimenti delegati nel rispetto dei principi costituzionali, delle norme dello statuto dei contribuenti, delle previsioni in tema di federalismo fiscale e delle linee guida generali dettate dalla legge delega. Tali principi ispiratori della riforma sono:

a) la tendenziale uniformità della disciplina delle obbligazioni tributarie;

b) il coordinamento e la semplificazione degli obblighi contabili e dichiarativi dei contribuenti;

c) la coerenza e uniformità dei poteri in materia tributaria;

d) la generalizzazione del meccanismo della compensazione tra crediti d"imposta vantati dal contribuente e debiti tributari a suo carico.

La delega riguarda le seguenti tematiche:

a) la revisione del catasto dei fabbricati;

b) le norme in materia di evasione ed erosione fiscale;

c) la disciplina dell'abuso del diritto e dell'elusione fiscale;

d) le norme in materia di tutoraggio per garantire miglior assistenza ai contribuenti;

e) la semplificazione fiscale e la revisione del sistema sanzionatorio;

f) la revisione del contenzioso e della riscossione degli enti locali;

g) la riforma dell'imposizione sui redditi di impresa e la previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni, nonché per la razionalizzazione della determinazione del reddito d'impresa e di imposte indirette e in materia di giochi pubblici;

h) nuove forme di fiscalità ambientale.

Per quanto concerne la revisione del catasto fabbricati, l'articolo 2 prevede, in particolare, l'utilizzo del metro quadro, come unità di consistenza in luogo del numero dei vani e chiarisce che la riforma dovrà garantire l'invarianza del gettito fiscale gravante sugli immobili, con riferimento soprattutto all'imposta sui trasferimenti e all'Imu, tenendo conto delle condizioni socio-economiche e dell"ampiezza e composizione del nucleo familiare. È, inoltre, previsto un regime fiscale agevolato per la messa in sicurezza degli immobili, ovvero per la realizzazione di opere di adeguamento alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica.

Altra importante tematica demandata al governo è quella dell'elusione fiscale.

La legge delega prevede, infatti, che l'esecutivo debba rivedere le disposizioni antielusive, unificandole al principio del divieto dell'abuso di diritto di matrice europea. L'art. 5 fornisce una prima definizione della condotta abusiva, che si estrinseca nell"uso distorto di strumenti giuridici allo scopo prevalente di ottenere un risparmio d"imposta, ancorché tale condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione. Fatta salva la possibilità di scegliere tra regimi alternativi espressamente previsti dal sistema tributario, l"abuso del diritto si configura quando lo scopo di ottenere indebiti vantaggi fiscali risulta come causa prevalente dell"operazione abusiva; al contrario, se l"operazione è giustificata da ragioni extra-fiscali non marginali, non si realizza alcun abuso. Grava sull'amministrazione finanziaria l'onere di fornire la prova del disegno abusivo e dell'uso distorto degli strumenti giuridici utilizzati; mentre grava sul contribuente l'onere di allegare l'esistenza di valide ragioni extra-fiscali alternative o concorrenti che giustifichino il ricorso a tali strumenti.

Il Governo è delegato, inoltre, ad ampliare l"ambito applicativo della rateizzazione dei debiti tributari, attraverso la semplificazione degli adempimenti amministrativi. In particolare, è prevista la possibilità di richiedere la dilazione del pagamento prima dell"affidamento in carico all"agente della riscossione anche nel caso di accertamento esecutivo; in un'ottica di maggior flessibilità, inoltre, si dovrà prevedere che i ritardi di breve durata nel pagamento di una rata, ovvero errori di limitata entità nel versamento delle rate, non comportino l"automatica decadenza dal beneficio della rateazione.



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