Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2015-06-14

LA NUVOLA E LOCCHIO - Maria Rosa PANTÉ

Si apre la nuvola ancestrale, occhio
di Dio e ci guarda
immutabile pure se ogni volta
diversa è la sua forma.
L'occhio tutto osserva senza giudizi
senza curiosità. Oddio, ci guarda
forse soffrendo? L'occhio,
non occhio se è di Dio,
ma attenzione e spasmi di dolore.
Forse è il mio occhio allora che guarda e il mio
è solo un occhio. Un occhio soltanto

L'occhio titanico l'unico occhio
ci cerca squarciando le nere nuvole
del temporale e portando una luce
che viene da chissà dove, chissà
quando e forse si ferma
qui o forse passa e va a bucare, a essere
occhio d'un altro mondo in altro tempo.

La sensazione di essere percorsi
dall'oltre onnipotente
di essere trafitti dall'infinito
trafitti dall'infinito. Trafitti.
La sensazione netta
di essere attraversati dall'eterno
e di durare. Il sentimento chiaro
di qualcosa di così aperto, grande,
vivente, compassionevole. Questo
cielo temporalesco che è una grande
anima, è una grande anima,
è, in questo momento, l'indubitabile
amore di Dio? Come un respiro
e non so dire altro se non: respiro...

E tutto questo perchè sono sola
cammino sola sola guardo il cielo
da sola esco dai miei confini forse
vado a un appuntamento solo mio.

13 giugno 2015



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