Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2015-08-24

LA PARTE CHE NON PARTECIPA ALLA MEDIAZIONE VA CONDANNATA AL PAGAMENTO DELLA SANZIONE- Ord. 29 Luglio 2015: Dr. Ruvolo di PAOLO F. CUZZOLA

Con la pronuncia del 29 luglio 2015, la I sez Civile del Tribunale di Palermo, nella persona del Giudice Dott. Ruvolo, ha richiamato ancora una volta i principi afferenti l"effettività della mediazione, ai quali hanno aderito già diversi tribunali del nostro Paese. Nel caso di specie il giudicante, intervenendo su un giudizio con oggetto una domanda risarcitoria per danni da diffamazione, condanna parte convenuta per la sua assenza in mediazione, sussistendo nel caso in esame l"obbligatorietà per materia.

In particolare il Tribunale rinvia le parti in mediazione e, richiamando principi ormai consolidati in giurisprudenza, ribadisce che la procedibilità sarà soddisfatta soltanto se le parti svolgeranno effettivamente la mediazione. Il Giudice condanna il convenuto al versamento di € 518,00 pari al contributo unificato, ed enuncia "Nulla esclude che anche prima della sentenza il giudice possa emettere la condanna in questione."

"Se poi non viene addotta alcuna ragione della mancata partecipazione o se il motivo fatto valere non è ritenuto dal giudice giustificato la condanna è automatica. La legge non attribuisce al giudice alcun potere discrezionale. La norma prevede che in assenza di giustificato motivo il "giudice condanna".

Viene chiarito, inoltre, che tutte le volte in cui la parte chiamata in mediazione sia una pubblica amministrazione e questa non si presenti all"incontro senza un giustificato motivo, la condanna al versamento di una somma pari al contributo unificato potrebbe rappresentare un possibile danno erariale.

Orbene, la principale ratio della procedura di mediazione consiste nel fari sì che le parti "tentino una soluzione amichevole della lite"; per cui, nonostante la parte invitata avesse preannunciato all"organismo la sua mancata adesione, il giudice ha disposto nuovamente lo svolgimento della mediazione, per vedere avverarsi la condizione di procedibilità, e cioè l"obbligatoria presenza personale delle parti.



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