Articoli, saggi, Responsabilità oggettiva, semioggettiva -  Mazzon Riccardo - 2013-08-20

LA PARTICOLARE VIGILANZA RICHIESTA AGLI INSEGNANTI NEGLI ISTITUTI DI SCUOLA MATERNA - Riccardo MAZZON

Una particolare vigilanza dev'essere prestata negli istituti di scuola materna, dove la particolare fascia d'età dei bambini (da 3 a 6 anni) li rende inconsapevoli di valutare eventuali "pericoli"

"in tema di responsabilità civile dei maestri e dei precettori, in caso di caduta di alunno di una scuola materna statale avvenuta accidentalmente nel corso di un gioco non presentante elementi di pericolo non è configurabile la responsabilità diretta dell'insegnante per il fatto illecito del minore che subisce il danno, qualora non risulti accertato nè il concorso di colpa del minore nè la responsabilità concorrente od esclusiva di altro minore danneggiante. Peraltro, la presunzione di responsabilità di cui all'art. 2048 c.c. non è assoluta ma configura una responsabilità soggettiva aggravata in ragione dell'onere incombente all'insegnante o al precettore di fornire la prova liberatoria, onere che risulta assolto in relazione all'esercizio - da accertarsi in concreto - di una vigilanza adeguata all'età e al normale grado di comportamento dei minori loro affidati" (Cass. civ., sez. III, 23 luglio 2003, n. 11453, DeG, 2003, 32, 107; GCM, 2003, 7-8 - amplius, da ultimo, "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012),

e ciò, quindi, rende ancora più stringente l'obbligo imposto alle maestre che, per non lasciarli incustoditi, possono anche avvalersi di personale scolastico non docente (a tal proposito, nella sentenza che segue, la Corte ha confermato la condanna al risarcimento, inflitta al Ministero dell'istruzione, per i danni riportati da una bambina di tre anni che aveva subito un infortunio mentre era andata in bagno: la piccola era stata accompagnata dalla maestra ma, poi, era stata lasciata sola, perché l'insegnante era dovuta tornare in classe per occuparsi degli altri bambini):

"sussiste responsabilità per "culpa in vigilando" nei confronti di una maestra di scuola materna per i danni subiti da un bambino lasciato incustodito mentre si trova in bagno. La particolare fascia d'età di questi bambini (da 3 a 6 anni) li rende inconsapevoli di valutare eventuali "pericoli" e ciò, quindi, rende ancora più stringente l'obbligo di vigilanza da parte delle maestre che, per non lasciarli incustoditi, possono anche avvalersi di personale scolastico non docente. Il Ministero dell'istruzione, in qualità di responsabile della condotta negligente dell'insegnante, è tenuto, pertanto, al risarcimento dei danni subiti dal minore" (Cass. civ., sez. III, 26 aprile 2010, n. 9906; RCP,. 2010, 11, 2288; DeG, 2010).



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