Changing Society, Generalità, varie -  Bucci Elisa - 2014-08-09

LA POTENZA DELLE EMOZIONI – Elisa BUCCI

Era in piedi di fronte al Bar MI, lei veniva di fretta dal vicolo e all"altezza della libreria lo notava.

Lo sguardo di lui si poggiava sul passo svelto e determinato di lei e poi … la vedeva. Non come un uomo guarda una donna d"aspetto gradevole, (a fare quello sono capaci tutti), ma come una persona che vede una persona: aveva visto lei. Con occhi forti e colmi di energia, diretti, scevri da secondi fini.

Lui aveva proferito un rapido ciao, accennando un caloroso sorriso.

Molto tempo dopo lui si è presentato, è piombato nel suo mondo bianco e nero; ha detto il suo nome, anch"esso energico e grintoso, ma questa volta al suono della voce si accompagnavano occhi estremamente gentili, vellutati.

Lei ha pensato che lui fosse un sistema complesso: variegato, sfaccettato, forte e gentile insieme, connubio assai originale ed alquanto raro.

Lei si emoziona d"improvviso ed in modo dirompente: finalmente il mondo è di nuovo a colori o potrebbe diventarlo. Non vede l"ora di rivederlo e lo rivede. Gli occhi di lui sono di nuovo gentili, comincia a dire delle cose, per il vero molto banali, almeno rispetto alla marea emotiva in cui lei si è trovata a navigare, lì scaraventata da un"onda imprevedibile. Lei dice molto poco, troppo intenta ad ascoltare il fragore che la assorda. Sa che vuole conoscerlo.

Lui apprezza la luce che emana il suo volto quando gli parla di un progetto che l"ha appassionata e assorbita.

Si lasciano con la promessa di rivedersi il giorno dopo, nel medesimo luogo.

Lui non va. Nemmeno il giorno seguente, né quello dopo ancora. Lei si sente inondare: veniva davvero da un buio emotivo.

Si rivedono. Lui è diverso, sprezzante: non nei modi, quelli sono impeccabili, nell"atteggiamento. I suoi occhi non sono gentili, sono freddi e distanti.

Lui ha pensato che l"emozione innescata, siccome potente, fosse dovuta ad un trasporto basso e volgare, probabilmente causato dalla millantata posizione sociale. Assurdo! … lo stesso mondo a cui lei aveva rinunciato per costruirne uno suo, con le sue forze, riuscendoci egregiamente pur se con mille fatiche…

Invece, di basso e volgare c"era stato solo il suo fraintendimento. L"emozione da lei provata era elevata, tendente all"alto, simile a quella che ci regalano certi brani di Mozart o alcune arie di Verdi, solo più intensa. Probabilmente esagerata. D"altronde, chi ha visto sorgere il sole sa che un occhio abituato al buio si lascia abbagliare da una luce effettivamente molto fioca, ma sa anche che quello stesso occhio può cogliere le sfumature ed i colori più lievi.

Lei ha molto da lavorare su alcune parti della sua personalità, ma in altre ha dimostrato di essere davvero meravigliosa.

Quanto a lui: che possa vedere un"alba almeno una volta nella vita, magari sulle pure note di Mozart e Verdi!



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immagine A3M

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