Fragilità, Storie, Diritti, Persone con disabilità -  Redazione P&D - 2015-06-29

LA PRINCIPESSA ABC

In una notte di alcuni anni fa feci un sogno….. mi consegnavano un vaso….lo aprii….conteneva
un foglio che riportava la scritta "SDA"
Mi svegliai
Sul momento sorrisi senza capire
quelle tre lettere accostate non mi dicevano proprio niente
mai sentite né lette prima d"allora
cercai di collocarle nell"universo degli acronimi
Una marca di caramelle?
Una firma trendy per i jeans?
Il titolo di un film?
Una nuova APP?
Il silenzio attorno mi disse che non era nulla di tutto ciò.
Poi scoprii che si trattava di Sindrome del Deficit dell'Attenzione
semplicemente questo (anche se di semplicemente non vi erano tracce nella vicenda)
mia figlia una SDA?
feci uno sforzo per rimanere in equilibrio
cercai di riorganizzarmi mentalmente
uscii dal mio involucro fatto (per assurdo) di libri letti, scritti, studiati, amati (questione karmica?)
La guardavo
era la mia Principessa
una bellezza antica….un cammeo cinquecentesco….diversa da tutte le coetanee …..diversa
sì….Lei apparteneva ad un mondo parallelo dove la decodifica dei nostri simboli avveniva con difficoltà
L"utero pulsava (ripulsava come 13 anni prima)
Mi urlava (l"utero) di scavare con le unghie, e una volta consumate con i denti, e poi con quello che rimaneva e alla fine con l"angoscia che mi vorticava dentro per costruire un tunnel di
collegamento con il Suo mondo di numeri e lettere capovolte, confuse, sovrapposte.
Ma Lei mi ributtava la terra appena scavata dicendomi che era tutto inutile….non capiva e non avrebbe potuto capire se le cose venivano spiegate come ai bambini normali!
i nostri simboli non erano i suoi.
Mi diceva che "Loro" non ragionano come "Noi"
Oddio!
Panico!
Se mi avessero abbandonata in mezzo all"oceano circondata da mostri marini avrei avuto meno paura.
Ma se io avevo paura la mia creatura come si poteva sentire?
Non lasciava trapelare un gran che!
Era evidente che l"essere imperturbabile la difendeva dagli attacchi esterni (soprattutto
dall"ignoranza)
E poi mi chiedevo perché era successo?
Mi chiedevo se questo era il pegno da pagare per la sua bellezza?
Ma no! Mi rispondevo che era andata semplicemente così.
Intanto continuavo a scavare, senza fiato…..una talpa-umana…..ogni tanto uscendo dall"apnea
emotiva gettavo lo sguardo verso la mia Dea in miniatura, giorno dopo giorno prendeva forma
così speciale e diversa dalle scimmiette omologate che saltavano intorno invidiandola per le
misure compensative/dispensative che la legge iniziava a riconoscerle.
Scavavo il canale di comunicazione
Intanto ricevevo consigli….. di parlare con altre mamme SDA….di partecipare a corsi, convegni,
dibattiti……di leggere libri sull"argomento SDA……di acquistare gli audio libri da far utilizzare alla
mia Principessa
una valanga di info-stress
materiale di scarto che gettavo da parte in un cumulo d"inutilità insieme alla terra del tunnel di comunicazione che continuavo a scavare
per fortuna non avevo mai insistito per farLa leggere
istinto materno?
non lo so, ma andavo orgogliosa di averlo fatto
Amare, leggere e sognare non tollerano l"imperativo aveva scritto Pennac
Dio sia ringraziato (e anche Pennac per averlo scritto)
Mi dicevo che avrebbe trovato il suo momento per leggere
ma il tempo passava
i libri rimanevano sempre lontani da lei
si avvicinavano soltanto tramite me
mi ero trasformata nel suo audio libro personale
mi consolavo dicevo che così avrei rispolverato un po" di cultura dimenticata
chiudevo il mio studio e iniziavo a studiare con lei
leggevo e leggevo….per fortuna lei velocissima apprendeva
era il gioco che facevamo quand"era piccolissima
presentimento?
Allora mentre le leggevo le storie ….. stoppavo la lettura e lei proseguiva recitando a memoria le stesse identiche parole del libro
La sua intelligenza mi tranquillizzava
Ma l"ansia per la questione riemergeva grazie a generose mamme che mi evidenziavano quanto bravi erano i loro bambini che leggevano 365 libri al giorno…anche dopo aver confidato loro che la mia Principessa era dislessica
Mi chiedevano come funzionava il cervello di un dislessico?
Non lo so ancora e forse non lo saprò mai
So soltanto che le sottrazioni venivano trasformate in addizioni
I libri regalati si riempivano di polvere che era direttamente proporzionale alla mia ansia per il futuro
I miei occhi erano i suoi (silenzio)
Finché tra stelle filanti, supernova, tuoni e fulmini arrivò Chiara di nome e di fatto,
una fata?
Macché una psicologa e ancor prima una persona di buon senso che riuscì a chiarire il mondo dei simboli alla mia Principessa
Mi riposai stremata
Ora c"era qualcuno che scavava con me ma con tecnica
I risultati arrivarono
Poi le ricadute
Sempre meno
La mia Principessa navigava nel mare della vita, dura, tenace, combattiva.
Le sofferenze le avevano pietrificato le emozioni
Solo io sapevo sciogliere la pietra e trasformarla in lacrime emotive (alchimia materna)
Dalla sponda la seguivo allontanarsi da me, fiera, consapevole della sua intelligenza e delle sue capacità fino al mare aperto e allora pregai l"Angelo SDA (ci dev"essere) di proteggerla con le sue ali invisibili.
Mi ascoltò
Perché a Chiara si aggiunsero altri aiutanti (Paolo e Tiziano) che se non fossero già santificati li
farei santificare seduta stante
Fornirono a Martina altre armi per decriptare i libri
Ora il mare è calmo
La notte è meno buia
La navigazione proseguo lungo una rotta positiva
Ma per me lo spirito di trincea rimane
Chiudo gli occhi appoggiandomi alla mia baionetta
Ma basta un soffio di vento…una foglia che rotea….per farmi sobbalzare
Chiedendo: "chi va là!"
"Parola d"ordine!"
Nessuno tocchi la mia Principessa



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