Changing Society, Intersezioni -  Redazione P&D - 2017-03-29

La salita di Giovanni Perich - Maria Beatrice Maranò

Il nostro Almanacco, oggi, celebra la scomparsa di Giovanni Perich, avvenuta il 30 marzo 2013 a settantadue anni; era nato a Bologna  nel 1941
Perich era poeta estremamente riservato ma nello stesso tempo, interessato a tutti gli aspetti e a tutte le esperienze della vita. Ha scritto dell"amore e delle personali emozioni e visioni da questo provocate ( basta leggere la poesia "Nudo") con limpidi e nettissimi versi insieme di partecipazione e di distacco e ha scritto della cronaca italiana e del suo  agone politico, con epigrammi di una potenza espressiva illuminante e fustigante. Guardava alle cose della vita e del mondo dalle finestre della sua casa bolognese affacciata sullo stesso cortile-giardino alla cui luce si affidava il pittore Giorgio Morandi, e guarda caso le sue poesie hanno le stesse tonalità dei dipinti di Morandi, ferme come da natura morta e aurorali, affidate al linguaggio.

Mi salutò («era l'ultima volta»,
come nella canzone)
salendo l'ascensore a grata, molto
rosso e ilare e muovendo le dita
come si fa con i bambini. Io,
solo per un rispetto
dei suoi ironici occhi  grigioazzurri,
rintuzzo la tentazione di credere
ad una scala verso il Paradiso. ( Giovanni Perich) ...La salita
da "L'acrobata nell'azzurro"



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