Varie -  Redazione P&D - 2017-06-02

La settimana di Thomas Hardy - Maria Beatrice Maranò

L'almanacco di oggi ci ricorda la nascita il 2 giugno 1840, nel Regno Unito di Thomas Hardy.

E' uno dei più grandi poeti del novecento inglese. Nelle sue opere siamo lontani  dalla visione ottimistica del periodo vittoriano e ciò gli procurerà non poca ostilità da parte dei critici e degli editori. La considerazione negativa per quel periodo lo porterà a volgere il suo sguardo, con romantica nostalgia, verso le antiche tradizioni rurali, le uniche che offrono all"uomo la possibilità di vivere in armonia e di sopravvivere dinnanzi ad un universo silente e ostile. La bellezza della natura, nelle sue opere è tratteggiata con straordinaria sensibilità e tocchi impressionisti, è ció nonostante il  pessimismo per la convinzione che l"uomo non possa sfuggire alla forza misteriosa di un destino volto a travolgerlo inesorabilmente. Ed è la natura stessa, ad essere coinvolta nelle tragedie dei personaggi ritratti, anche se vi sono dei momenti in cui Hardy esprime una profonda convinzione nel valore della vita. La poesia scelta è tratta dalla raccolta "Poesie per Emma" : poesie d"amore e di rimpianto scritte per la moglie Emma morta nel 1912. Si erano infatti sposati sotto la spinta di un grande amore, ma ne era seguito un matrimonio lungo e infelice. Alla morte della moglie il poeta scrive più di cento poesie per ricordare l'amore verso la moglie, piene di emozioni, che egli cerca ancora di afferrare. Scriveva: "Vi èuna loquacità che non dice nulla e vi è un silenzio che dice molto"

Lunedì notte chiusi la mia porta
pensando: «non sei come prima» –
non mi importava non trovarci più.

Martedì mi parve intravvedere
qualcosa in te non proprio di banale
nel cuore, nel volto, nelle idee.

Mercoledì non pensavo che avremmo
mai diviso la vita, anche se
non avremmo legato poi male.

Giovedì mi piacevi e sentivo
che, qualunque cosa avvenisse,
non dovevo restare lontano.

Venerdì trasalii nel sentire,
guardando da lungi il villaggio,
che l"amata mia ancora eri tu.

Sabato ti vidi tutta intera
nella mia mente – e come in uno scrigno
il meglio della donna chiuso in te.

Come un gabbiano con le ali mozze
anela il mare, così io ti volevo,
la notte di domenica, perché

la vita è spreco vuoto senza te. ( Thomas Hardy)....La settimana



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