Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2014-02-25

LA SPA E TRASFORMABILE IN AZIENDA SPECIALE – Corte Conti Piemonte 21/14 – Alceste SANTUARI

La Corte dei Conti Piemonte (31 gennaio 2014, n. 21) è intervenuta sul quesito sottoposto alla sua attenzione dal sindaco del comune di Torino, il quale ha chiesto alla Sezione l"espressione di un parere in ordine:

  1. alla possibilità di trasformare una partecipata in forma di s.p.a. in azienda speciale consortile e,
  2. in via subordinata, di procedere all"estinzione/messa in liquidazione della prima e trasferimento del servizio all"azienda speciale consortile nelle more costituita.

Con deliberazione n. 365 del 30 ottobre 2013 la Sezione, dopo aver motivatamente manifestato il proprio parere contrario in ordine ad entrambi gli aspett, prendendo atto dell"esistenza di difformi tesi dottrinarie e precedenti, decideva di sospendere la pronuncia e rimettere la questione al Presidente della Corte dei Conti. La Sezione delle Autonomie, nell"adunanza del 14 gennaio 2014, deliberava pronuncia di orientamento (N. 2/SEZAUT/2014/QMIG) (vedi commento su questo sito, cui si rinvia) cui le Sezioni regionali di controllo si conformano.

Della pronuncia della Sezione Autonomie, la Corte dei Conti Piemonte, tra l"altro, ha richiamato il fatto che "essendo venuto meno ogni divieto assoluto alla gestione diretta, o mediante azienda speciale, dei servizi pubblici locali, la Sezione Autonomie ritiene implicitamente abrogato (anche in relazione al suo carattere dichiaratamente provvisorio e non ulteriormente prorogato dopo il 30.06.2013) l"articolo 35, comma 8, della legge n. 448/2001." E ha aggiunto: "Gli stessi recenti interventi legislativi sull"articolo 114 TUEL in materia di aziende speciali (e le previsioni contenute nella recente legge di stabilità n. 147/2013) confermano la natura istituzionale di tale ente strumentale e l"intenzione del legislatore di conservare (se non valorizzare) tale organismo."

In altri termini, hanno ribadito i giudici contabili "l"attenzione del legislatore sembra spostarsi dalla scelta della struttura del soggetto gestore ai controlli sui suoi rapporti finanziari con l"ente socio responsabile del servizio, controlli ormai così penetranti da escludere che la trasformazione di una società di capitali in azienda speciale possa nascondere un intento elusivo di normative finanziarie."

Alla luce del quadro normativo ed interpretativo sopra richiamato, è da ritenersi legittima la trasformazione di una s.p.a. in azienda speciale consortile.

Conseguentemente, la Corte dei Conti Piemonte ha ritenuto di dare risposta positiva anche al quesito in ordine alla possibilità di procedere attraverso la liquidazione della società di capitali e la costituzione ex novo di un"azienda speciale cui affidare il servizio pubblico economico.

A tale conclusione induce, infatti, "l"abrogazione, ad opera dell"articolo 1, comma 562, legge n. 147/2013, del divieto posto dall"art. 9, co. 6, d.l. n. 95/2012, secondo cui "È fatto divieto agli enti locali di istituire enti, agenzie e organismi comunque denominati e di qualsiasi natura giuridica, che esercitino una o più funzioni fondamentali e funzioni amministrative loro conferite ai sensi dell"articolo 118, della Costituzione".

La conferma da parte della Corte dei Conti Piemonte dell"orientamento espresso dalla Sezione Autonomie rappresenta un deciso passo nella direzione di riconoscere – come peraltro già operato dalle diverse sentenze della Corte Costituzionale del 2012 e del 2013 – non soltanto la natura "contemporanea" dell"azienda speciale, anche nella sua variazione consortile, ma altresì la bontà dello strumento pubblicistico per la gestione di interventi e di servizi di interesse generale.



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