Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2016-11-08

La storia di una mela narrata a G. – Maria Rosa Panté

Ho raccolto due mele sul ciglio della strada e le ho guardate bene per vedere se per caso qualcuno le avesse avvelenate. Ho pensato a Biancaneve e al fatto che sono troppo fantasiosa. Poi mio marito, che è laureato in informatica mi ha detto, "e se sono avvelenate?". Ha pensato a Turing. Noi siamo tutte le nostre letture e i nostri studi e la nostra tradizione. La storia di una mela è la storia di ognuno di noi. Mio marito, tra l"altro, si chiama Guglielmo come quel Tell…

La storia di una mela:

da Elena e Paride di mano in mano,

di mano in mano o rotolando e prima

ancora da Eva e il serpente rotola

per la sua stessa forma

di mela. Sfera che rotola persino

se è gibbuta. E sempre è gibbuta: bianca

e rossa o verde. Verde mela. Rotola

da Biancaneve e la strega, sfiorita,

che l"avvelena. Rotola

rotola fino a Turing

che con la mela si avvelena. Rotola

nel tempo perché rotonda è la mela

e forse il tempo alla fin fine. Rotola

al ciglio del sentiero che m"incrocia.

Ecco la bella mela rossa e bianca:

la raccolgo e la guardo mela bianca

e rossa che rotolando nel tempo

a me sei arrivata. Avvelenata?

Lo chiedo a Turing e a Biancaneve.

Ecco il pomo della discordia, il frutto

del peccato originale. La guardo

cerco un segno certo di avvelenamento.

La maledizione della mela è

nel suo nome: malum. Pure alla fine

la melamalum, io mangerò. Con te

divisa. Perché le due parti siamo

di un tutto che è perfetto.



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immagine A3M

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