Changing Society, Intersezioni -  Redazione P&D - 2016-12-01

La tempesta perfetta - Sara Costanzo

La tempesta perfetta è una mattina alla fermata dell'autobus. Quando "la bora" disegna in aria spirali con le foglie ed è ancora buio e ti sembra di avere con il sonno un credito sempre aperto.

E' un uomo che ti guarda fisso e tu sai di non averlo mai visto ma sai anche che non puoi fidarti delle tue percezioni a quell'ora del mattino. E pensi che ti sembra una persona a posto e che nella tua vita ci sono decine di colleghi, genitori e pazienti senza un volto preciso. E allora ricambi, aspettando che quello sguardo si traduca in un indizio e l'indizio in un ruolo, in una circostanza. E lui si avvicina e con un fare gentile ti stacca la targhetta del prezzo dal cappello nuovo e con lo stesso fare ti dice: "Ecco, solo questo. Ma già che ci sono ti do anche un bacio". E ti bacia sulla guancia e subito dopo va via. Cosi, nel freddo, nella paralisi di uno stupore. E tu pensi  che forse cosi a posto non era o che hai sempre sottovalutato il tuo fascino. E per motivi di pura vanità decidi di prendere per buona solo la seconda ipotesi.



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