Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2017-04-10

La tenerezza di Bella Achatovna Achmadulina - Maria Beatrice Maranò

L'almanacco dei poeti di oggi celebra la nascita di Bella
(Izabella) Achatovna Achmadulina, avvenuta a Mosca il 10 aprile 1937.

Voce interessante della poesia sovietica, appartiene alla generazione poetica  in cui il disgelo  permise libertà di ispirazione e cambio di rotta rispetto alla retorica ufficiale del periodo stalinista. L"Achmadulina  guidata dalla purezza espressiva e dalla funzionalità simbolica della parola, portó avanti un"originale ricerca sul linguaggio e ricreò atmosfere concentrandosi sul particolare di un oggetto. I punti costanti di riferimento che spesso affiorano nei suoi versi furono Anna Achmatova e Marina Cvetaeva.  Ha ricevuto il Premio di Stato in Russia nel 1989,il premio Nazionale di Poesia Nosside in Italia nel 1992; il Premio Triumf in Russia nel 1993; il Premio Puskin in Germania nel 1994 e il premio LericiPea 2008 per l"opera poetica.

E' così tangibile questa mia tenerezza

così piena di allusioni concrete
che talvolta acquista forma e peso
e prende corpo in un oggetto.

D"un tratto, su un angolo del tavolo,
si trasformerà in un vaso antico,
e tu ti chinerai meravigliato
ad osservarne gli arabeschi.

Sussulterà stupita la tua casa,
e tutti cadranno dalle nuvole.
– Da dove viene questo vaso? –
chiederai accigliato a tua moglie.

– E l"antiquario che prezzo ha chiesto? –
Ti prego, non rimproverarla.
Sono soltanto io che rido e piango,
io che vivo da te così lontana.

Sono le mie lacrime di vetro
così pesanti nel cadere in terra
che risuonano come grosse schegge
di bicchieri rotti nel silenzio.

È perché non posso mai vederti,
oppure solo a tratti, di sfuggita,
che io compio, invisibile al tuo sguardo,
i miei incantesimi innocenti.

Improvvisamente, come sulle cime dei monti,
ti avvolgerà una nuvola.
Urlerai: – Ma insomma, non c"è pace!
Da dove è uscita questa nuvola? –

Sù, non essere superstizioso,
non fare scongiuri come le donnette:
sono i cristalli della mia tenerezza
che si sono posati sul tuo capo.

Sono io che scioccamente, e con dolcezza,
sola, in disparte, uso la magia
per creare piccole follie
che ti facciano pensare a me.

Ma come fanno le persone buone,
giocando con le mie magiche virtù
io ti proteggo da tutte le sventure
e così alleggerisco il mio dolore.

Adesso addio! E lavora!
Il mio scherzo verrà dimenticato.
Ma son sicura di restare nelle favole
che un giorno racconterai ai tuoi bambini…(Bella Achatovna Achmadulina)...La tenerezza



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immagine A3M

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