Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2016-07-22

La violenza di facebook e dei social - Franco Longo

Avvocato in Genova e Vice Presidente ANAI Genova

Facebook e i social dovrebbero creare un sistema affinchè video e immagini violente e atroci verso animali e persone siano bloccati in anticipo e quindi vietati. E" scientificamente provato tra l"altro che il bombardamento di immagini ha creato danni psicologici e identitari a tutti, chi più, chi meno. Vorrei battermi al fine che tutto ciò cessi. E creare una condivisione a macchia d"olio e istanza/denuncia in tal senso. Tra l"altro L"Unione Europea sta adottando contromisure riguardo "l"odio on line", di tipo razzista, religioso, omofobo, ecc. e, coerentemente, deve evitare in ogni modo video, immagini e post di agghiacciante violenza, verso i quali, spesso, anche non volendo e anzi volendo evitarli, ci si imbatte e apposta, qualcuno, trasmette i link. Nessuno, neanche i gestori di tali social, potrebbe rispondere, esci dai social se danno fastidio questi milioni di inserimenti, perché fb e altri social, se usati intelligentemente e con rispetto, sono utilissimi e non devono avere contraddittoriamente una doppia faccia, una utile e l"altra distruttiva.

C"è anche un problema serio di tutela dei minorenni, il cui equilibrio e sviluppo possono essere gravemente danneggiati. Violenze e torture ad animali e persone e la aberrante pornografia a titolo di esempio. A ben vedere, tutte queste considerazioni riguardano internet in generale. Trattati e convenzioni internazionali tutelano i diritti dei minori, in Italia, tra le altre le leggi, si rammentano la legge 1983/84 e successive integrazioni (come legge 149/2001) e legge 54/2006. Contraddizioni tremende nel mondo che viviamo, trattati di tutela da una parte e meccanismi di annientamento psicologico e esistenziale di minorenni e adulti sensibili dall"altro. Poi c"è una buona parte di esseri umani, quelli si, che sono bestie, mentre animali di affezione sono buoni, fedeli, e amabili.

E allora, io a settembre mi muovo per denunce e istanze di questo tipo, coinvolgendo più persone possibile (tantissimi sono inorriditi e sofferenti per queste cose). In prospettiva, in caso di inottemperanza, si può pensare a class actions per risarcimento del danno morale/esistenziale.



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