Legislazione e Giurisprudenza, Danni non patrimoniali, disciplina -  Covotta Giulia - 2016-04-07

Lart. 684 c.p. e il danno non patrimoniale - S.U. 3727/2016 – Giulia Covotta

La pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale di cui all"art. 684 c.p. integra un reato monoffensivo, ma la semplice violazione di detta norma non integra automaticamente un"autonoma pretesa risarcitoria.

Con la recente pronuncia delle Sezioni Unite qui in commento, sono stati affermati tre importanti principi di diritto.

Il caso concerne una richiesta di risarcimento danni promossa da Mediaset S.p.A. nei confronti di un editore per violazione delle norme poste a tutela della privacy e dell"art. 684 c.p. (ai sensi del quale è punito chiunque pubblica, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa d'informazione, atti o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata per legge la pubblicazione).

Il primo principio affermato dalle S.U. è quello per cui la fattispecie criminosa di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale (di cui al citato art. 684 c.p.) integra un reato monoffensivo (e non plurioffesivo), posto che obiettivo della norma, prima della conclusione delle indagini preliminari, è quello di non compromettere il buon andamento delle stesse e, dopo tale momento, quello di salvaguardare i principi propri del processo accusatorio.

Consequenziale al primo è il secondo principio di diritto affermato dalle S.U. per cui nessuna autonoma pretesa risarcitoria può essere avanzata dalla parte coinvolta nel processo "perciò solo che sia stata violata la norma incriminatrice in discorso" (ovvero per la semplice violazione dell"art. 684 c.p.).

Al fine di ottenere un risarcimento, in tali ipotesi, è dunque necessaria la prova di una concreta lesione alla reputazione ed alla riservatezza della persona offesa.

L"ultimo principio affermato dalla Corte – a completamento dei precedenti – è quello per cui la portata della violazione, sotto il profilo della limitatezza e della marginalità della riproduzione testuale di un atto processuale, va apprezzata dal giudice di merito, in applicazione del principio della necessaria offensività della concreta condotta ascritta all'autore, nonché, sul piano civilistico, della irrisarcibilità del danno non patrimoniale di lieve entità.

La Corte, sul punto, ricorda che vi è ristoro di tale pregiudizio a condizione che la lesione dell"interesse sia grave (ovvero, superi una soglia minima di tollerabilità) e che il danno non sia futile: non deve consistere, dunque, in meri disagi o fastidi, ovvero nella lesione di diritti (definiti come) del tutto immaginari, come quello alla qualità della vita o alla felicità.

Con tale orientamento, dunque, le Sezioni Unite hanno richiamato quella parte delle pronunce di San Martino in cui si afferma proprio quanto sopra esposto: il danno non patrimoniale di lieve entità è risarcibile a condizione che la lesione dell'interesse sia grave, nel senso che l'offesa superi una soglia minima di tollerabilità.

E" significativo, inoltre, come tali affermazioni siano state espressamente ribadite con riguardo alla diffamazione a mezzo stampa, al danno da lesione del diritto fondamentale alla protezione dei dati personali o alla vacanza rovinata.

Pertanto, la portata della violazione, continuano le S.U., va apprezzata dal giudice di merito in applicazione del principio della necessaria offensività della concreta condotta ascritta all"autore, nonché, sul piano civilistico, della irrisarcibilità del danno non patrimoniale di lieve entità.

Sicuramente la sentenza in commento è interessante per i profili sopra citati, nonché per le argomentazioni utilizzate dalla Corte per approdare ai suddetti principi.

Tuttavia, è opinione della scrivente che, riguardo al risarcimento del danno non patrimoniale di lieve entità, la Corte segua in maniera poco critica il principio affermato nelle pronunce di San Martino – Cass. Sez. Un. 11.11.2008 n. 26972 –, principio che si presta a generalizzazioni che non sempre consentono di ristorare il danno effettivamente patito.



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