Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Gasparre Annalisa - 2016-05-02

L'attività deviata della pubblica amministrazione - Cass pen. 17684/16 - Annalisa Gasparre

La prospettazione, da parte di un funzionario pubblico, di sanzioni strumentalmente esorbitanti rispetto alle effettive violazioni è strumento di pressione/coartazione che esclude margini di autodeterminazione nella vittima, sicché in presenza degli altri elementi, può integrarsi il reato di concussione.

La donna era funzionario ispettivo della Direzione territoriale del lavoro. Nel corso di ripetuti accessi ispettivi presso una società di trasporto, abusando di tale qualità, in concorso con un uomo presentato come tecnico informatico, aveva posto in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringere i titolari a promettere somme di denaro per evitare l"applicazione di sanzioni per alcune irregolarità, a suo dire, esistenti.L"accertamento delle violazioni era sommario e le sanzioni erano indicate in misura sproporzionata (duecentomila euro). Per far fronte a ciò, era stata prospettata l"installazione di un programma informatico che avrebbe consentito di alterare i dati dei cronotachigrafi così da ridurre le violazioni e determinare le sanzioni più lievi. In cambio la funzionaria aveva preteso, oltre alla remunerazione per il complice tecnico informatico, il pagamento di oltre quattro mila euro e altre utilità (viaggi in località esotiche per sé e un"amica).
Volendo, sui reati dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione, Gasparre, "L"attività deviata della Pubblica Amministrazione" (Key Editore, 2015), disponibile anche su IBS, Libreria Universitaria, Amazon.



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