Articoli, saggi, Generalità, varie -  Gasparre Annalisa - 2014-09-11

LATTUALITA DEL MITO DI MEDEA - Annalisa GASPARRE

"MEDEA: Questi, intanto, vivi non sono più; e ti roderà il cuore la loro morte. [...] GIASONE: E perciò li uccidesti?    MEDEA: Per il tuo strazio li uccisi"

"Il marito la tradisce, lei uccide il figlio e si spara: «L'ho fatto per vendetta »", così titolava un quotidiano a fine agosto in riferimento ad un episodio familiare avvenuto in Colorado. Succede con frequenza: uno dei coniugi non ce la fa più a mentire e confessa l'adulterio. Come gestire la separazione soprattutto se ci sono figli? Come regolarsi dal punto di vista economico? Come affrontare l'improvvisa perdita di fiducia, il tradimento di un impegno? Restare in casa nonostante il clima pesante? Problemi quotidiani, ad ogni latitudine, di quando la coppia scoppia.

A fallire è la relazione e spesso il sentimento riguarda tutti. Non sempre si vuole solo punire il fedifrago... talvolta si mette in discussione se stessi e si pianifica – se così si può dire nella devastazione di emozioni che coglie in quel momento – una tragedia familiare, come se a fallire sia lo stesso concetto e impegno di famiglia.

Così è successo nell'episodio d'oltreoceano dove il marito è stato svegliato nella notte dal rumore dei colpi di pistola esplosi dalla moglie nei confronti del loro figlio di nove anni. La prossima vittima doveva essere la stessa donna. Perché sparare al bambino? Pare che la donna abbia risposto, in lacrime, di averlo fatto per fare del male al marito. Subito dopo sarebbe andata in un'altra stanza per suicidarsi sparandosi al collo. Sopravvissuta ma paralizzata, la donna dovrà scontare 40 anni di carcere.

Sempre su stampa di fine agosto si legge "Uccide figlia 12enne, ferisce l'altra e tenta suicidio. Padre chiede scusa a famiglia con biglietto, in crisi con moglie". Questa volta siamo in Italia, in provincia di Catania. L'uomo ha utilizzato due coltelli allo scopo di uccidere nel sonno le figlie adolescenti che dormivano nel lettone con lui, tentando, poi, il suicidio. Pare che l'uomo sia affetto da depressione a seguito della crisi con la moglie che aveva lasciato la casa. Nonostante i soccorsi una delle bambine non ce l'ha fatta.

Tralasciando i profili più squisitamente penalistici delle drammatiche vicende, il pensiero non può che andare al mito di Medea, la donna innamorata di Giasone che pur di assecondarlo e agevolarlo non esita a mettere in campo qualsiasi astuzia, compreso l'omicidio del fratello. Seguirà il matrimonio tra Medea e Giasone fino a quando quest'ultimo abbandonerà la moglie per un'altra donna. Disperata, vista l'indifferenza dello sposo, Medea medita vendetta che, passando dall'omicidio della rivale, culmina nell'uccisione dei suoi stessi figli, di modo che Giasone non abbia discendenti.

Una variante del Mito di Medea è stata ipotizzata nel caso in cui destinatari siano gli animali della famiglia. Volendo, Quando la coppia scoppia, su questa Rivista 28 agosto 2012.

Che "Medea" sia donna o uomo poco cambia; quando l'amore è patologico non ci sono generi.



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