Legislazione e Giurisprudenza, Aspetti penali -  Gasparre Annalisa - 2015-01-03

LAVORATORI: SI PUO' MORIRE DI LAVORO? - Cass. pen. 52455/2014 - Annalisa GASPARRE

- Infortunio sul lavoro

- Posizione di garanzia

- Concorso di cause

Il caso affrontato dalla Cassazione riguarda un infortunio sul lavoro che ha portato alla condanna per omicidio colposo commesso in violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Imputati erano il presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa, il capo cantiere preposto dell'altra cooperativa e responsabile del cantiere ove l'infortunio si verificava, il responsabile del servizio prevenzione e protezione del consorzio in cui erano organizzate le due cooperative, nonchè coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori.

Secondo l'accusa gli imputati avrebbero omesso di predisporre le adeguate misure di prevenzione idonee a ridurre al minimo i rischi per la sicurezza dei lavoratori, nonchè di vigilare sull'esecuzione dell'attività lavorativa e delle relative modalità di svolgimento, oltre che di informare e di istruire i lavoratori sui rischi connessi alle lavorazioni di taglio degli alberi in corso di esecuzione.

L'infortunio si verificava nel corso dell'attività di taglio di alberi che stavano effettuando i lavoratori delle due cooperative organizzate in consorzio: un albero appena tagliato si era abbattuto su un lavoratore provocandone il decesso.

Chi è titolare della posizione di garanzia? La Suprema Corte ha ribadito il consolidato orientamento secondo cui, in tema di reati omissivi colposi, se più sono i titolari della posizione di garanzia ciascuno è, per intero, destinatario dell'obbligo giuridico di impedire l'evento. Inoltre, nel caso di infortunio sul lavoro provocato dall'assenza o dall'inidoneità delle misure di prevenzione, la responsabilità del datore di lavoro non è esclusa dal comportamenti di altri destinatari degli stessi obblighi che abbiano dato occasione all'evento, quando risulti che l'evento sia pur sempre riconducibile alla mancanza o insufficienza delle misure e si accerti che la loro adozione avrebbe neutralizzato il rischio del verificarsi di quell'evento.

La Suprema Corte precisa che si configura un concorso di cause ai sensi dell'art. 41 co. 1 c.p. quando l'obbligo di impedire l'evento ricada su più persone che devono intervenire o intervengono in tempi diversi, in quanto il nesso di causalità tra la condotta del titolare della posizione di garanzia non viene meno per effetto del successivo mancato intervento da parte di un altro co-titolare della posizione.

Approfondimenti possono essere letti su Diritto&Giustizia, Il coordinatore dell'esecuzione dei lavori è titolare di autonoma posizione di garanzia ma per riformare la sua assoluzione..., nota a Cass. pen. 43466/2014; Cantiere edile senza misure di sicurezza: direttore dei lavori e amministratore della società condannati per la morte del lavoratore, nota a Cass. 27615/2014; Lavoratore su un cantiere ferroviario travolto dal treno merci e ucciso: condanna per i responsabili e risarcimento alla convivente, nota a Cass. pen. 19487/2014; Tunnel ferroviario del Frejus: ancora in tema di morte quale conseguenza di violazione di norme di sicurezza sul cantiere, nota a Cass. pen. 10898/2014; Cade da un ponte di 4 metri: responsabili datore di lavoro e capo cantiere per violazione delle norme di prevenzione, Cass. pen. 9699/2014; Infortunio sul lavoro ... tra delega di funzioni e corresponsabilità del danneggiato, nota a Cass. pen. 41831/2013; Schiacciato al suolo e ucciso il responsabile del deposito merci: risponde il legale rappresentante, nota a Cass. pen. 21628/2013; Cade dai ponteggi non ancorati riportando lesioni: responsabile il committente-proprietario, nota a Cass. pen. 10608/2013.



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