Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Sezione Lavoro Associazione

23/12/16

Inammissibilità del referendum sul Jobs act - Prof. Francesco Paolo Rossi

Pubblichiamo con piacere il seguente articolo, a firma del Prof. Avv. Paolo Francesco Rossi, Professore Emerito di Diritto del Lavoro dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Sulla Legge 10.12.2014 n. 183, recante deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura di vita e di lavoro (G.U. Serie generale n. 290 del 15.12.2014 ...

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03/12/16

Assenze ingiustificate e disinteresse per le mansioni: legittimo il licenziamento – Cass. civ. 24572/16 – Valeria Vagnoni

Numerose assenze ingiustificate e disinteresse palese per i compiti affidatigli: i comportamenti del lavoratore sono ritenuti gravi e sufficienti per considerare impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.

La società datrice di lavoro licenziava il dipendente, contestandogli numerose assenze ingiustificate e disinteresse per i delicati compiti affidatigli. Il lavoratore impugnava il licenziamento disciplinare, ma, sia il Tribunale che la Corte di appello, respingevano le contestazioni mosse dal dipendente. Quest'ultimo proponeva ricorso in ...

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04/11/16

"Da oggi in vigore la Legge sul caporalato" - M.C.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 novembre è stata pubblicata la Legge 29 ottobre 2016, n. 199, recante "Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo". Vengono modificati gli artt. 380 e 603bis del codice penale e vengono introdotti gli artt. 603bis.1 e 603bis.2 in tema di circostanze attenuanti e confisca obbligatoria.

 

 

 

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29/10/16

Le telecamere sul posto di lavoro sono illecite anche se non utilizzate - Cass. pen. 45198/2016 - Emanuela Foligno

 

L’argomento scottante della presenza delle telecamere nei locali di lavoro è approdato alla Sezione penale della Corte di Cassazione .

La vicenda è stata analizzata dal Tribunale di Ascoli Piceno che con pronunzia del 2013 ha condannato due donne proprietarie di un night club al pagamento di euro mille di ammenda per avere installato nel loro locale delle telecamere con le quali era possibile controllare a distanza  l’attività dei dipendenti.

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25/10/16

Centro di imputazione unico del rapporto di lavoro – Oriana Santarcangelo

Centro di imputazione unico del rapporto di lavoro.

Note a margine di due ordinanze della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano ai sensi dell’art. 1 comma 49 L. n. 92/2012.

 

Premessa.

Le due ordinanze qui riportate affrontano, unitamente ad altre tematiche di sicuro interesse giuslavoristico, il tema dell’unitarietà del centro di imputazione del rapporto di lavoro. Si tratta di decisioni che non si disancorano dall’orientamento giurisprudenziale prevalente che delinea uno standard di prova decisamente severo p ...

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22/10/16

Legittimo il licenziamento dopo la reintegra sulla base di un provvedimento cautelare – Cass. civ. 20817/16 – Valeria Vagnoni

È possibile il licenziamento del lavoratore che sia stato reintegrato nel posto di lavoro sulla base di un provvedimento cautelare, vista l'efficacia di tale provvedimento, al pari del provvedimento di reintegrazione emesso all'esito del giudizio ordinario, di operare la ricostituzione ex tunc del rapporto da considerarsi, pertanto, privo di soluzione di continuità.

La Corte di appello di Messina confermava la pronuncia di primo grado che, all'esito di un procedimento regolato dalla legge n. 92/2012, aveva ritenuto la legittimità del licenziamen ...

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22/09/16

La Cassazione sulla proporzionalità del licenziamento - Cass. 17355/2016 - Emanuela Foligno

Un lavoratore dipendente di un Ente comunale calabrese è stato licenziato per assenza non giustificata di due giorni.

In particolare, il lavoratore a seguito di un periodo di assenza per malattia, al termine della stessa, ha omesso di comunicare la prosecuzione dello stato patologico. Ne è conseguita, appunto, una assenza dal lavoro ingiustificata che ha indotto il Comune ad adottare la sanzione disciplinare del licenziamento.

Il lavoratore si è rivolto al Tribunale impugnando il licenziamento e chiedendo la reintegrazione nel ruolo. Il Giudice del merito ha ritenuto corretta la sanzione del licenziamento irrog ...

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08/09/16

Contratto a progetto: automatica conversione in subordinato per assenza di progetto o programma – Cass. civ. 17448/16 – V. Vagnoni

Nel caso in cui il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l'individuazione di uno specifico progetto, si realizza, in base al regime sanzionatorio previsto all'art. 69, I comma, del d.lgs. n. 276/2003, la c.d. conversione del rapporto ope legis, essendo irrilevante l'accertata natura autonoma dei rapporti in esito all'istruttoria del giudizio di merito.

Una società proponeva opposizione avverso un verbale di accertamento e conseguente iscrizione a ruolo esattoriale da parte dell'INPS, derivante dalla qualificazio ...

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29/08/16

Rapporto di lavoro: risarcimento del danno esistenziale e dell'usura psicofisica per il troppo lavoro - Cass. civ., 17238/16 – Valentina Cardani

Il lavoratore che sia costretto a turni straordinari ed aggiuntivi in misura superiore a quella consentita dal contratto collettivo ha diritto al risarcimento del danno esistenziale e da usura psicofisica. Tale danno va autonomamente dedotto, provato e liquidato, non bastando il semplice riconoscimento della retribuzione per le ore lavorative extra.

 

La pronuncia in commento affronta un tema particolarmente caro a questa rivista, un tema che t ...

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11/08/16

“Demansionamento: il consenso del lavoratore è indispensabile per la ricollocazione” - Cass. Civ., 16348/16 – Valentina Cardani

Il demansionamento del lavoratore, benchè possibile nell'ottica di “salvare” il posto di lavoro, anche sulla scorta del novellato art. 2103 c.c., non può comunque prescindere dal consenso del lavoratore medesimo.

 

La Suprema Corte, con la pronuncia in commento, ha inteso ribadire come il demansionamento del lavoratore, benchè possibile nell'ottica di “salvare” il posto di lavoro, non possa prescindere dal consenso del lavoratore med ...

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27/07/16

Il licenziamento non è discriminatorio se il dipendente omosessuale si prostituisce– Cass. Sez. Lavoro 12898/16 – Giorgia Bacchin.

Se il motivo non è l'orientamento sessuale, bensì l'aver svolto attività di pubblica prostituzione, il licenziamento è legittimo.

 

La Corte di Cassazione, Sezione lavoro, con la sentenza n. 12898/2016 ha confermato la decisione dei Giudici di merito che avevano affermato che, nonostante l'ex lavoratore sostenesse che alla base del licenziamento vi fosse un atteggiamento discriminarorio cagionato dalla sua omosessualità, il licenziamento doveva ritenersi legittimo in quanto intimato in ragione della pubblica attività di prostituzione da egli esercitata tramite internet, chia ...

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26/07/16

Il dirtto soggettivo all'assunzione del lavoratore - Annalisa Tardino

Riconoscimento del diritto soggettivo all’assunzione di un lavoratore dalla data della deliberazione di approvazione degli atti concorsuali e di nomina di vincitori da parte della P.A. in pendenza del c.d. blocco
assunzioni della sanità determinato dall’art. 1 comma 8 della L.189/2012, legge di conversione del c.d. Decreto Balduzzi.

 

Il Tribunale di Termini Imerese, in funzione del Giudice del Lavoro nella
persona della Dott.ssa Chiara Gagliano, con recente sentenza n. 449/2016, resa a
seguito di discussione nella pubblica udienza del 13 Luglio 201 ...

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25/07/16

"Licenziamento per g.m.o.: legittima la riorganizzazione anche per incrementare il profitto” - Cass. Civ., 15082/16 – Valentina Cardani

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo il Giudice procedente deve limitarsi a verificare la sussistenza della motivazione addotta dal datore di lavoro e la sua non pretestuosità: non compete, viceversa, al Giudicante valutare l’opportunità economica dell’operazione, ciò che spetta unicamente all’azienda.

 

Il caso esaminato dalla Suprema Corte nella pronuncia in oggetto verte in merito all’impugnazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo promossa da una lavoratrice di una So ...

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10/07/16

Rimborso di biglietto aereo non utilizzato: il licenziamento è legittimo - Cass. 13454/16 - di A.F.

Cassazione, sez. Lavoro, 30 giugno 2016, n. 13454, Pres. Di Cerbo – Rel. Lorito

Un dipendente di un istituto di credito avanza richiesta di rimborso per un biglietto aereo acquistato per raggiungere una filiale della banca ubicata in altra città. E fin qui tutto normale.

Se non fosse che il dipendente non utilizza poi il biglietto, peraltro domandandone il rimborso anche alla compagnia di volo.

Rebus sic stanti bus, l’istituto di credito intima al lavoratore il licenziamento per giusta causa. Impugnato il provvedimento, in appello viene riformata la sentenza di primo grado e confermata la legi ...

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02/05/16

Ai Confini del diritto: 1° maggio, la festa senza il lavoro – Maria Rita Mottola

Abstract: festa del 1° maggio, i martiri si festeggiano il giorno della loro morte, così a maggio si festeggiano i martiri di Chicago. Dovrebbe essere occasione per parlare dei problemi del lavoro e allo stesso tempo per festeggiare il diritto fondamentale di ogni società, il lavoro appunto. Oggi, non riusciamo ancora ad abituarci, lo scollamento tra la realtà e ideologia, è di una evidenza disarmante: il capitalismo selvaggio sta distruggendo la nostra società e i diritti dei lavoratori, l'Europa è nata per realizzare il capitalismo selvaggio, e quindi 'più Europa'....

1.Il significato della ...

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09/06/16

Cassazione conferma licenziamento del professore dalle condotte anomale - Annalisa Gasparre

Il professore, oltre che medico, insegnava presso una scuola milanese. Nell'ambito di un'esercitazione didattica perdeva il controllo della situazione e giustiziava due conigli che aveva precedentemente acquistato per sottoporli a una dissezione. In teoria i conigli dovevano essere morti. Di fronte a tale imprevisto, procedeva ad ucciderli, tentando varie tecniche, davanti agli studenti.

Della vicenda penale abbiamo parlato su questa Rivista, 20 febbraio 2013 leggi tutto ›

 

10/05/16

Licenziamento ed esclusione del socio lavoratore di cooperativa – Cass. S.L. 6373/2016 – Monica Crovetto

La Suprema Corte con la sentenza del 1° aprile 2016 ha cassato la pronuncia della Corte d’Appello di Milano, che aveva dichiarato l’illegittimità del licenziamento per giustificato motivo intimato alla lavoratrice di una cooperativa sociale di cui era anche socia. Secondo i giudici di secondo grado il licenziamento era illegittimo per sproporzione rispetto agli addebiti contestati, ma nessuna tutela era stata applicata stante la mancata impugnazione della delibera di esclusione della lavor ...

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24/04/16

Quo vado? A Pietramezzana, ovviamente – Maria Rita Mottola

Due film a confronto, entrambi trattano di lavoro, l'uno pieno di luoghi comuni, l'altro un remake ma nel quale vincono le cose vere. Indovinate qual è?

Tristemente 'quo vado? ' fa ridere, tristemente. Questa figura di pessimo impiegato dello Stato senza morale, senza dignità, pronto ad accettare qualsiasi destinazione pur di non perdere il posto fisso. Primo luogo comune, che, tra l'altro, mi offende personalmente. (Mio padre fu per tutta la vita lavorativa servitore dello Stato, impiegato integerrimo e onesto, le sue qualità riconosciute da tutti coloro che avevano occasione di incontrarlo per motivi di serv ...

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16/04/16

Licenziamento: l’inerzia del lavoratore nel dare notizie di sé lo fa considerare dimissionario – Cass. civ. 6900/16 – Valeria Vagnoni

L'inerzia del lavoratore nel dare notizie di sé, dopo oltre un mese dall'intervento chirurgico, lo fa considerare dimissionario.

Nel giudizio di impugnazione del licenziamento, nel caso in cui non sia prevista alcuna forma convenzionale per il recesso del lavoratore, un determinato comportamento da lui tenuto può essere tale da esternare esplicitamente, o da lasciar presumere (secondo il principio dell'affidamento), una sua volontà di recedere dal rapporto di lavoro, restando incensurabile in sede di legittimità il relativo accertamento del giu ...

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05/04/16

Licenziamento: aggressione solo verbale al datore di lavoro, illegittimo il licenziamento – Cass. civ. 30.3.2016 n. 6165 – Valeria VAGNONI

L'aggressione solo verbale nei confronti del datore di lavoro, non è sufficiente per rendere legittimo il licenziamento.

In tema di licenziamento, le tipizzazioni degli illeciti disciplinari contenute nei contratti collettivi, rappresentando le valutazioni che le parti sociali hanno fatto in ordine alla valutazione della gravità di determinati comportamenti rispondenti, in linea di principio, a canoni di normalità (Cass. civ. n. 2906/2005), non consentono al datore di lavoro di irrogare la sanzione risolutiva, quando questa costituisca una sanzi ...

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