Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-09-13

L'AZIONE DI REGOLAMENTO DI CONFINI: I PRESUPPOSTI - Riccardo MAZZON

Quanto ai presupposti, l"azione di regolamento di confini presuppone necessariamente un"incertezza, che può essere tanto soggettiva,

"per giustificare l'esercizio dell'azione di regolamento di confini è sufficiente una situazione di incertezza soggettiva a causa della mancata individuazione sul terreno della linea di confine, tra i fondi delle parti in causa, indicata soltanto sui titoli di proprietà" Cass. 1.12.00, n. 15386, GCM, 2000, 2530 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -,

quanto oggettiva:

"l'azione di regolamento di confini non presuppone necessariamente l'inesistenza di una linea di confine e l'uso promiscuo della zona di confine tra due fondi, in quanto l'incertezza, alla cui eliminazione è diretta, può derivare tanto dalla mancanza di qualsiasi limite (c.d. incertezza oggettiva), quanto dalla contestazione del confine esistente (c.d. incertezza soggettiva), purché quest'ultima non investa i titoli di acquisto della proprietà. La natura dell'azione non muta quando insieme alla determinazione del confine l'attore chieda il rilascio di una zona determinata di terreno, compresa nel suo confine e tenuta in possesso dal convenuto" Cass. 11.11.86, n. 6594, GCM, 1986, 11.

Tale incertezza deve cadere sul confine tra i due fondi

"l'azione di regolamento dei confini, prevista dall'art. 950 c.c., presuppone l'incertezza oggettiva o soggettiva sui confini tra i fondi e ha per oggetto la determinazione quantitativa delle rispettive proprietà dei contendenti" App. Roma 7.6.06, Gdir, 2006, 38 – 53

e non sul diritto di proprietà degli stessi:

"l'azione di regolamento dei confini presuppone che l'incertezza, oggettiva o soggettiva, cada sul confine tra due fondi, non sul diritto di proprietà degli stessi, anche se oggetto di controversia è la determinazione quantitativa delle ripettive proprietà; essa, pertanto, non muta natura, trasformandosi in azione di rivendica, nel caso in cui l'attore sostenga che il confine di fatto non sia quello esatto per essere stato parte del suo fondo usurpato dal vicino" Cass. 5.7.06, n. 15304, GCM, 2006, 7-8; D&G, 2006, 36- 46.

Concretamente, la linea di demarcazione deve essere assente od inidonea a separare i fondi l"uno dall"altro,

"in tema di azione di regolamento di confini, che presuppone l'assenza di demarcazione visibile (incertezza obiettiva) tra i fondi o la sua inidoneità a separarli in modo certo e definitivo (incertezza soggettiva), l'attribuzione a una delle parti della zona occupata dall'altra, che può costituire una naturale conseguenza naturale della determinazione del confine, non trasforma l'azione d regolamento di confini in quella di rivendicazione che postula invece la contestazione fra le parti dei rispettivi titoli di proprietà" Cass. 8.8.03, n. 11942, GCM, 2003, 7-8,

e ciò a prescindere dalla circostanza che l'attore abbia fatto o meno riferimento al riconoscimento del suo diritto di proprietà,

"l'azione di regolamento di confini di cui all'art. 950 c.c., che si configura come una vindicatio incertae partis in quanto sia all'attore che al convenuto incombe l'onere di allegare e fornire qualsiasi mezzo di prova idoneo all'accertamento della esatta linea di confine, non presuppone necessariamente l'esistenza di una linea di confine tra due fondi, in quanto l'incertezza alla cui eliminazione diretta può derivare tanto dalla mancanza di qualsiasi limite (cosiddetta incertezza oggettiva), quanto dalla contestazione del confine esistente (cosiddetta incertezza soggettiva), che non investa i titoli di acquisto della proprietà, senza trasformarsi, in tale secondo caso, in revindica solo a causa della eccezione di usucapione opposta dal convenuto, perché con tale eccezione il convenuto non contesta l'esistenza, la validità e l'efficacia del titolo di proprietà della controparte, ma allega solo una situazione sopravvenuta, idonea ad eliminare la dedotta incertezza della linea di confine" (Cass. 18.4.94, n. 3663, GCM, 1994, 519; RGE, 1994, I, 969),

in ordine ad una zona determinata sita al confine:

"si ha "actio finium regundorum" ove vi sia incertezza soggettiva del confine fra due fondi dovuta alla contestazione del confine inizialmente esistente e disconosciuto dalla controparte, nè vale a snaturare tale azione la circostanza che l'attore abbia fatto riferimento al riconoscimento del suo diritto di proprietà in ordine ad una zona determinata sita al confine" Cass. 24.1.79, n. 524, GCM, 1979, 234.



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