Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2014-01-22

LE FONDAZIONI PARTECIPATE DALLA P.A. NON POSSONO ESSERE SFRATTATE – Cons. St. 102/2014 – Alceste SANTUARI

Con ordinanza del 24 ottobre 2013, il TAR Campania (sez. settima) aveva ritenuto legittimo il provvedimento con il quale la soprintendenza ai beni culturali aveva intimato alla Fondazione Premio Napoli, costituita dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dal Comune di Napoli e dalla CCIAA di Napoli, di lasciare liberi da cose e persone i locali ubicati all"interno di Palazzo Reale. I giudici amministrativi avevano ritenuto che il mancato pagamento dell"affitto da parte della fondazione relativo ad un bene pubblico integrasse l"assenza di una adeguata valorizzazione del bene stesso.

La fondazione di partecipazione ha presentato ricorso contro l"ordinanza in parola, che il Consiglio di Stato, con l"ordinanza del 15 gennaio 2014, n. 102, ha accolto. Il Consiglio di Stato ha evidenziato che si tratta di una fondazione costituita nel 1961 con apposito DPR, la quale ha stabilito i propri "uffici" a Palazzo Reale, a far data dal 1974, "per espressa disposizione del Presidente del Consiglio Regionale". La mission della fondazione è stata, inoltre, riconosciuta "come prestigiosa" dalla stessa Soprintendenza nel 2011. Si aggiunga che dagli atti si può evincere come la fondazione in argomento non si sia sottratta alla stipula di una convenzione accessiva al rapporto concessorio, sollecitandone anzi la sottoscrizione, né che sia risultata morosa in via continuativa.

Alla luce di queste premesse, il Consiglio di Stato, anche in ragione, vi è da ritenere, proprio della finalità di pubblica utilità perseguita dalla fondazione e della medesima compagine pubblica, ha accolto l"appello presentato dalla fondazione, evidenziando che dall"esecuzione dell"ordinanza del TAR "deriverebbe un effettivo e grave pregiudizio" all"attività della fondazione stessa.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati