Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Redazione P&D - 2013-09-06

LE PERSONE GIURIDICHE ALLA FINE DEL NOVECENTO E OGGI - Mauro BERNARDINI

Verso la fine del secolo scorso, nel clima più liberale e pluralista avviatosi finalmente con la legge sul volontariato n. 266/1991, la disciplina ibrida degli enti privati senza fine di lucro - in tanti tratti, a cominciare dal riconoscimento, connotata dal diritto pubblico e modellata sul calco delle I.P.A.B., contenuta nel titolo II del libro I del Codice civile - entra davvero in crisi.

Sotto la spinta delle esigenze pratiche e di tendenze innovative, prende corpo una decisa evoluzione dell"ordinamento.

Essa parte da una legge speciale, apparentemente di semplice riassetto amministrativo, per quanto importante, ma tocca lo stesso Codice, e quindi il diritto comune, in un punto nevralgico, l"art. 17 del titolo II del libro I ; cioè la norma che, con varianti formali, era in vigore nello Stato piemontese e poi in Italia, senza soluzione di continuità, fin dal 1850 e sottoponeva ad autorizzazione governativa gli acquisti più importanti delle persone giuridiche private ; quelli di beni immobili (per atto tra vivi a titolo oneroso) ed inoltre quelli, di beni immobili o d"altra natura, anche mobiliare, revenienti da donazioni, eredità o legati (cioè da atti a titolo gratuito, tra vivi o a causa di morte).

Si tratta della L. 15 maggio 1997, n. 127, Misure urgenti per lo snellimento dell"attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo, c.d. Bassanini (dal nome del Ministro della Funzione Pubblica del tempo) bis, la quale, nel suo art. 13, abroga sia la detta norma codicistica del 1942, per gli enti privati, sia la vecchia L. 21 giugno 1896, per gli enti pubblici locali e I.P.A.B., Competenza dei Prefetti ad autorizzare le Province, i Comuni e le Istituzioni pubbliche di beneficenza ad accettare lasciti e donazioni e ad acquistare beni stabili.

Come è stato osservato "l"abrogazione era da tutti attesa e da anni ; è arrivata quando ormai più nessuno se l"aspettava"[1], cioè al di fuori di riforme organiche.


[1] G.PONZANELLI; Abrogazione dell"art. 17 c.c. : verso una riforma degli enti non profit?, in Corr.Giur., 1997, p. 841.

Sull"argomento cfr. pure, in breve U.CARNEVALI, L"abrogazione dell"art. 17 del Codice civile, in Contratti, 1997, p. 229 ; M.V: DE GIORGI, L"autorizzazione agli acquisti delle persone giuridiche : ingloriosa fine di un istituto secolare, in Studium Iuris, 1997, p. 1010 ; più ampiamente, D. VITTORIA, L"abrogazione dell"art. 17 c.c. : l"incidenza sull"assetto normativo degli enti del libro I codice civile, in Contr. e Impresa , n. 1/ 1998



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