Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2017-04-03

Le strade non portano di Josè Hierro - Maria Beatrice Maranò

L"almanacco di oggi ci riporta la data di nascita di José Hierro, uno dei grandi poeti spagnoli del Novecento, nato a Madrid il 3 aprile del 1922.

"Scrivo per la necessità di farlo e niente altro. Scrivo solo per me": questo diceva José, per questo ha avuto periodi di scrittura intensi e periodi di silenzi, quando quella necessità si placava.
La poesia di Hierro è contraddistinta da un " doppio binario": quello sociale, con testi quasi narrativi, dal linguaggio chiaro e quello visionario, dove il problema esistenziale della vita e della morte è così acceso e profondo che i testi appaiono come delle "allucinazioni". Spesso però i due percorsi s'intrecciano, si fondono e l'esperienza personale, la piena partecipazione alla sofferenza dell'uomo contemporaneo, la preoccupazione per la sua patria e la sua terra, si accostano e si fondono insieme ad una forte tensione spirituale

Le strade non portano
a nessuna meta; tutte
terminano in noi.
La fiamma del crepuscolo
ci fonde in unità.
È bello camminare,
sognare, cantare. Bello
essere gran tenerezza
con un cuore vicino,
(con un dolore remoto).
La sera si denuda,
mostra i suoi ori profondi.
Ogni forma ci incanta
col suo vino gioioso.
Ormai non c"è nulla: – passato,
futuro, ombre, gioie –,
fuori di noi.
La sera spolvera
il suo caldo tesoro.
I suoi pampini di fuoco
stillano nei nostri occhi.
La sera è nostra. Il mondo
fu fatto per noi.
Siamo il suo centro vivo
e gira il tempo intorno.
Passa e non può ferire
col suo dolore remoto
il nostro cuore vicino.
Le strade non portano
a nessuna meta; tutte
terminano in noi.Josè Hierro)...Le strade non portano
da Con le pietre, con il vento



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