Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2013-08-27

LECITO L'ACCORDO RESTITUTORIO DELLA SOMMA MUTUATA IN CASO DI SEPARAZIONE - Cass. 19304/2013 - Valeria MAZZOTTA

E" valida la clausola inserita in un contratto di mutuo stipulato tra i coniugi durante il matrimonio con la quale si prevede, in caso di separazione, la restituzione della somma prestata.

Il caso: con scrittura privata stipulata durante il matrimonio, due coniugi pattuiscono la restituzione, in caso di separazione, di una somma di denaro prestata dalla moglie al marito. Successivamente all"omologa dell"accordo di separazione, a fronte del diniego del marito di restituire il denaro mutuato, la donna notificava decreto ingiuntivo a cui l"uomo faceva opposizione invocando la nullità della scrittura privata sul presupposto che il patto restitutorio costituisse una coercizione o una limitazione dell"altrui libertà – quella di separarsi - e comunque fosse contrario all"ordine pubblico e al buon costume.

La Cassazione, confermando le pronunce di merito, è di diverso avviso: con la sentenza n.19304 depositata il 21 agosto 2013 ritiene perfettamente valido l"accordo non sussistendo alcuna coercizione della volontà nel fatto di dover restituire, in caso di separazione, la somma mutuata: piuttosto, il patto tra i coniugi contiene un riconoscimento di debito conseguente a un mutuo, sottoponendo la restituzione a una condizione sospensiva perfettamente lecita: chiariscono gli Ermellini, richiamando la propria precedente giurisprudenza, che nessuna norma imperativa impedisce ai coniugi, in costanza di matrimonio, di riconoscere l"esistenza di un debito verso l"altro e di subordinare la restituzione al verificarsi di un evento futuro ed incerto qual è la separazione coniugale.

Né sarebbe ravvisabile, almeno nel caso di specie, alcuna coercizione psicologica sul coniuge debitore idonea a incidere sulla volontà di separarsi.

Ricorso rigettato quindi, e condanna alle spese per il marito che si era sottratto all"obbligo restitutorio legittimamente assunto.

testo della sentenza tratto da www.cassazione.net



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