Legislazione e Giurisprudenza, Animali -  Gasparre Annalisa - 2014-03-28

LEGITTIMO IL SEQUESTRO DI CANI E CAVALLI SE SUSSISTE IL PERICOLO DEL PROTRARSI DELLE CONSEGUENZE DEL REATO - Cass. pen. 9644/14 - Annalisa GASPARRE

Con sentenza n. 9644 del 27 febbraio 2014, la Cassazione ha respinto - dichiarandolo inammissibile - il ricorso con cui si intendeva ridiscutere il sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Lodi nel giugno 2013 riguardante animali di proprietà dell'indagato.

Secondo il Tribunale di Lodi, sussistevano gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato di "abbandono" e detenzione incompatibile degli animali, in relazione alle loro caratteristiche etologiche (la nota fattispecie contravvenzionale di 'maltrattamento' di animali, ex art. 727 c.p., contestabile quando i fatti non siano sì gravi da integrare il delitto previsto dall'art. 544 ter c.p.). Inoltre, le esigenze cautelari si rinvenivano nella "necessità di evitare il pericolo del protrarsi delle conseguenze del reato, mediante la prosecuzione dello stato di carenza di nutrizione e di idonee condizioni di custodia e mantenimento dei predetti animali".

In particolare, le risultanze processuali acquisite al procedimento evidenziavano che l'indagato "deteneva due cavalli bai, due cani ed un cane di razza Rotweiler (quest'ultimo consegnato in custodia precaria presso l'Ospedale Veterinario (OMISSIS)), che versavano in cattive condizioni fisiche dovute a carenza di nutrizione adeguata, ivi compresa l'acqua. Il cane di razza Rotweiler presentava anche ferite procurategli nel corso di aggressione da parte di altri due cani (di cui uno di razza Rosa/Inu e l'altro era un esemplare di Dogue di Bordeaux, entrambi presenti nel terreno gestito dal T.)".



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