Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2014-02-27

LEGITTIMO LAFFIDAMENTO IN HOUSE DEL TPL – Corte Conti Liguria 12/2014 – Alceste SANTUARI

La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Regione Liguria, con deliberazione 13 febbraio 2014, n. 12 ha statuito che deve ritenersi legittimo, alle condizioni che verranno tra breve esaminate, l"affidamento (in proroga) di un servizio di trasporto pubblico locale, a favore di una società in house.

Si ricorda che in argomento è intervenuto di recente (cfr. articolo pubblicato su questo sito) la Corte costituzionale, che con la sentenza 13 gennaio 2014, n. 2 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di disposizioni regionali che prevedano la possibilità di proroghe automatiche di contratti di trasporto pubblico locale ovvero il mantenimento di affidamenti preesistenti in capo agli stessi concessionari di servizi di trasporto pubblico legale, per lesione del principio di tutela della concorrenza.

Deve tuttavia notarsi che l'art. 5 del Regolamento CE n. 1370/2007 prevede la possibilità di affidare direttamente il servizio di trasporto pubblico locale ad una società interamente partecipata dal soggetto pubblico che vi eserciti un controllo analogo a quello che esercita sulle proprie strutture (c.d. affidamento in house).

Le disposizioni di un regolamento comunitario esplicano immediatamente i loro effetti negli ordinamenti statali (e quindi in quello italiano) non necessitando di alcuna disposizione nazionale di recepimento.

Il caso di specie contempla una legge regionale (art. 9 l.r. 7.11.2013 n. 33) che istituisce l"Ambito Territoriale Ottimale per l"organizzazione e la gestione del servizio di trasporto pubblico regionale e locale (ATO) denominato Bacino Unico Regionale per il Trasporto (BURT). La normativa in parola stabilisce che "la Regione attraverso l"Agenzia di cui all"articolo 11 [Agenzia Regionale per il trasporto pubblico locale, costituita dalla Regione][…]

a)         espleta entro dodici mesi dalla costituzione della medesima Agenzia le procedure competitive ad evidenza pubblica per l"affidamento dei servizi di trasporto;

b)         gestisce il contratto di servizio stipulato a seguito della procedura di cui alla lettera a)".

L"art. 30 della medesima legge, in via transitoria, stabilisce che "la necessità di non interrompere il servizio di trasporto pubblico locale, nelle more della piena operatività del nuovo sistema previsto dalla presente legge, concretizza la fattispecie di emergenza prevista dall"articolo 5, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70. Le province e il Comune di Genova, nell"ambito territoriale di pertinenza, assumono in luogo dell"autorità competente non ancora operante, i provvedimenti previsti dall"articolo 5, paragrafo 5, del regolamento di cui al comma 1, in continuità con le funzioni esercitate fino alla data di entrata in vigore della presente legge".

Si rammenta che l"art. 52.5 del Regolamento CE su richiamato dispone che "a meno che non sia vietato dalla legislazione nazionale, le autorità competenti a livello locale hanno facoltà di fornire esse stesse servizi di trasporto pubblico di passeggeri o di procedere all"aggiudicazione diretta di contratti di servizio pubblico a un soggetto giuridicamente distinto su cui l"autorità competente a livello locale esercita un controllo analogo a quello che esercita sulle proprie strutture[…] l"autorità competente può prendere provvedimenti di emergenza in caso di interruzione del servizio o di pericolo imminente di interruzione. I provvedimenti di emergenza assumono la forma di un"aggiudicazione diretta di un contratto di servizio pubblico o di una proroga consensuale di un contratto di servizio pubblico[…]i contratti di servizio pubblico aggiudicati o prorogati con provvedimento di emergenza o le misure che impongono di stipulare un contratto di questo tipo hanno una durata non superiore a due anni".

La Sezione di controllo riconosce che:

  1. la fase di attuazione della riforma del trasporto pubblico locale è complessa
  2. dovrebbe entrare a regime non prima del 2015
  3. il 30 giugno 2014 scade la proroga biennale dell"affidamento del servizio di trasporto locale a suo tempo conferito mediante procedura di evidenza pubblica.

Queste sono le condizioni date entro cui la Provincia di Savona ha chiesto alla Corte dei Conti "se sia possibile prorogare il contratto in essere con la Società che esercisce il trasporto pubblico locale nel territorio provinciale, già oggetto di precedente proroga biennale ai sensi del più volte richiamato articolo 5 paragrafo 5 del Regolamento Comunitario" ed eventualmente, in subordine, "se sia possibile procedere mediante affidamento "in house" ai sensi dell"articolo 5 paragrafo 2 del citato Regolamento Comunitario, atteso che la su richiamata norma transitoria della L.R. n. 33/2013 prevede esclusivamente il ricorso al paragrafo 5 dell"articolo 5 del Regolamento Comunitario".

Alla richiesta, la Sezione evidenzia che:

  1. l"art. 55 del Regolamento CE n. 1370/2007 prevede espressamente la possibilità di una proroga massima di due anni dell"efficacia dei contratti di servizio aventi ad oggetto il trasporto pubblico locale;
  2. si tratta di un limite massimo non previsto dall"art. 30 l.r. 33/2013, che consente di prorogare i contratti di servizio in corso fino alla data di effettivo esercizio del servizio di trasporto unico regionale e locale.

Come ricordato in apertura di commento, l"art. 55 del Regolamento CE in argomento prevede la possibilità di affidare direttamente il servizio di trasporto pubblico locale ad una società in house. E ciò deve considerarsi applicabile direttamente nell"ordinamento italiano in virtù della vincolatività che il regolamento comunitario, che si ricorda non necessita di alcuna disposizione nazionale di recepimento, esplica nell"ordinamento nazionale (italiano).

"Pertanto" – conclude la Sezione regionale della Corte dei Conti "non sembrano esservi circostanze ostative alla possibilità, da valutarsi concretamente da parte dell"ente interessato, di affidare temporaneamente un servizio pubblico quale quello di trasporto locale ad una società che non costituisca un soggetto esterno all"ente costituente ma semplicemente una particolare formula organizzativa, fino all"entrata a regime del sistema di trasporto unico regionale."

In house legittimo, dunque, in via transitoria, in attesa di una gara d"ambito: si evidenzia che la Corte dei Conti "sposa" l"interpretazione del modello in house quale "particolare formula organizzativa" che non "costituisce un soggetto esterno all"ente costituente". L"in house providing viene, conseguentemente, interpretato quale espressione dell"autoproduzione degli enti locali, in conformità alla sentenza della Corte costituzionale n. 199/2012.



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